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Perché supporto i valori tradizionali slavi-ortodossi: la mia fuga dal nichilismo europeo.

In sintesi: Perché una donna occidentale oggi sceglie i valori slavi-ortodossi? Un'analisi senza filtri sulla fine del femminismo, la parità punitiva e la rinascita attraverso la tradizione dell'Est.

I valori tradizionali russi e ucraini, figli della cultura ortodossa, rappresentano l'ordine contro il caos liberale. Rispolverati dopo la caduta del comunismo sovietico, essi incarnano  una cultura antichissima, che ha alle sue spalle oltre duemila anni di storia. L'Unione Europea, viceversa, oggigiorno sponsorizza modelli liberali basati su femminismo, carrierismo e fluidità di genere, valori che, come si può vedere, portano in breve tempo al collasso demografico e alla conseguente necessità di importare immigrati per ripopolare il continente da Paesi dove i valori tradizionali sono fortissimi, nella loro forma più radicale e aliena alla nostra civiltà: quella islamica. Se le ideologie si valutano dai risultati, mi sento di dire che quella europea laica-liberale merita una piena bocciatura. Io, donna occidentale, ho infatti scelto di aderire ai valori slavi-ortodossi come forma di resistenza culturale, e oggi voglio mostrarvi questa realtà, affinché comprendiate cosa spinge una donna occidentale della mia generazione a cambiare rotta. Se vi sentite affini a questi valori, la conversione non è un'utopia: io l'ho fatto. Nonostante la narrazione dominante cerchi di screditare questa scelta, essa resta un'alternativa valida, consapevole e, oggi più che mai, condivisa.

Per cominciare: il femminismo sbaglia su diversi punti. 

Il discorso liberale ha venduto l'indipendenza della donna dall'uomo come libertà, ma le donne hanno solo barattato un marito premuroso con un datore di lavoro che le comanda e con il welfare statale, entrambi sono poi freddi e discontinui e basati sulla solitudine affettiva delle donne.

Minando la fiducia tra i sessi, il femminismo ha distrutto la tenuta sociale e la demografia di molti Paesi occidentali. Risultato? Noi donne abbiamo perso i privilegi tipici del gentil sesso: la cavalleria, la protezione e il diritto a essere mantenute, specialmente durante e in seguito a gravidanze. E i nostri Paesi stanno diventando parcheggi per immigrati nordafricani e islamici vari, mentre le nostre nazioni scompaiono più velocemente del Titanic. 

Gli uomini occidentali, come se non bastasse, oggi rispondono al femminismo con la parità punitiva: niente più corteggiamento, niente più difesa, niente più trattamento "da principessa", stili di vita MGTOW e disimpegno nelle relazioni e in famiglia. Dal mio punto di vista, si tratta di una disfatta cultuale enorme e tremenda, pari alla caduta di Roma. 

Invece di provare a 'riconvertire' i maschi occidentali, io ho scelto la scorciatoia: ho preso un marito dell'Est e ho adottato i suoi valori. Non l'ho premeditato, all'epoca non conoscevo la cultura slava orientale. Ma mi è capitato e ho avvertito subito un istinto di attrazione molto forte, l'ho percepito da subito come un "vero uomo", sebbene non sapessi spiegarmi il perché all'epoca. 

Nel tempo, mi sono convertita non solo a una fede, ma ad uno stile di vita che oggi difendo e divulgo. Qualcuno mi ha chiesto perché lo faccio, e io rispondo: << Perché, da quando seguo questo stile di vita e questi valori, mi sento più felice. Voglio che anche gli altri siano felici e voglio che l'Europa rinasca prima di diventare un'appendice del mondo islamico. >>



Una piccola precisazione: NON TUTTO L'EST È UGUALE. Mentre la Mitteleuropa (Praga, Bratislava e gran parte della ex Jugoslavia) guarda da sempre a Berlino e Vienna, l'Ucraina e la Russia hanno mantenuto un nucleo tradizionale fortissimo, basato sulla fede ortodossa e sulle loro peculiarità culturali. Quando parlo di est, io mi riferisco al vero "Est", quello che si estende dai Carpazi a Vladivostok. Quello che Putin rivendica come "Russkij Mir", ma che potrebbe semplicemente chiamarsi Slavia Orientale Ortodossa, senza rivendicazioni territoriali da parte russa (anche perché il nucleo storico della Russia medievale fu Kiev e non Mosca). 

Nonostante le spinte liberali odierne, che esercitano una fortissima pressione sul governo di Kiev, ma anche su Chisinau, Atene e altri Paesi ortodossi, la resistenza culturale interna resta la mia bussola ideologica. In altre parole, pur non sposando la fazione politica russa e pur non sostenendo la vigliacca aggressione russa ai danni dell'Ucraina, rifiuto anche l'ideologia europea attuale. Sostenere i valori tradizionali ortodossi non significa sposare una fazione politica, ma difendere un modello umano che per me funziona e che potrebbe garantire la rinascita demografica, spirituale e culturale europea. 

I VALORI ORTODOSSI

Ecco dunque quali sono questi valori. 

Prima di tutto la gerarchia familiare. L'uomo è il capo, a lui spetta il dovere di mantenere materialmente la famiglia e di difenderla fisicamente in caso di attacco. Deve anche fungere da guida spirituale, per cui è importante che egli sia giusto e di saldi principi. La protezione della famiglia può arrivare fino al sacrificio estremo di sé in caso di guerre o di calamità, per questo il padre è visto come Cristo, cioè in grado di sacrificarsi per la sua chiesa (la "piccola chiesa" è la famiglia).

La donna è il cuore della famiglia. A lei spetta il compito di educare i figli e di creare armonia domestica. La "sottomissione" all'uomo non è oppressione, ma diritto alla protezione, alla difesa, alla cavalleria e al mantenimento, specialmente in seguito alla maternità. 

Ascetismo quotidiano.

La religione ortodossa prevede periodi di digiuno o di preghiera. Le preghiere ortodosse vengono svolte in piedi, con passaggi in ginocchio, e sono volutamente lunghe e scomode. Questo ascetismo contrasta col principio di piacere immediato sponsorizzato dall'Occidente e insegna la pazienza e il dominio di sé, molto importanti nelle interazioni con gli altri e all'interno del matrimonio. 

Mentre l'Occidente produce in serie stimoli che spingono al consumo e alla soddisfazione di pulsioni immediate, l'ortodossia insegna l'autocontrollo e il dominio delle pulsioni. 

Sobornost'

L'idea che l'individuo non sia una monade isolata, ma faccia parte di uno schema più grande, come la famiglia, la patria, la nazione, il mondo cristiano e, infine, la catena di antenati e discendenti. 

Sacralità della vita e essere pro-life.

L'ortodossia non promuove il carrierismo estremo: la maternità è vista come la missione più importante delle donne. Ovviamente gli ortodossi sono pro-life e contrari all'aborto, benché l'aborto sia ancora garantito in tutti i Paesi ortodossi. A mio avviso andrebbe ristretto, in quanto è un infanticidio a tutti gli effetti. Purtroppo il liberismo rema in direzione contraria: pensate che nel Regno Unito da pochi giorni è legale abortire un feto fino al nono mese di gestazione. Credo che l'Inghilterra sia ormai caduta in disgrazia, ma noi non dobbiamo seguirla. 

Sinfonia.

A differenza del mondo occidentale, dove vi è una netta separazione fra Stato e Chiesa, l'ortodossia prevede la sinfonia, ossia che le leggi di Stato si basino sui principi morali della religione ortodossa. Questo spiega l'ostilità di Paesi come Russia, Serbia ma anche Ucraina e Romania ad agende come gli LGBTQ e la teoria gender. L'ostilità a questa agenda non è ideologia, è preservazione di un ecosistema umano, e non è negoziabile. Bruxelles sta cercando di trascinare questi Paesi nel baratro e il discorso di Vance alla conferenza di Monaco ha il suo senso: se l'Europa non cambia direzione, il continente è spacciato. 

Un punto cruciale: a mio avviso bisognerebbe superare il concetto di Stato laico e tornare ad avere una religione di Stato, un elemento che pochissimi Paesi europei hanno mantenuto. Uno di questi è il Principato di Monaco, che ha mantenuto il cristianesimo cattolico come religione di Stato. 

Come si può osservare, non vi sono punti in particolare nei quali i precetti ortodossi contrastano col cattolicesimo classico. Dico ciò perché, in fondo, non è indispensabile seguire la confessione ortodossa, che io ho scelto per motivi estetici, culturali e identitari, nonché per la sua forza politica in questo momento storico, perché in realtà cattolicesimo e ortodossia sono due facce della stessa medaglia contro il nichilismo occidentale, che è il vero nemico interno dell'Unione Europea. 




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