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Visualizzazione dei post con l'etichetta Unione Europea

Difendere il futuro: anche la UE dovrebbe bannare il movimento "child-free"

Mentre il continente europeo e le società occidentali affrontano un inverno demografico senza precedenti, assistiamo in parallelo alla crescita di un movimento che promuove attivamente il rifiuto della genitorialità. Questa ideologia incoraggia le giovani coppie ad abbracciare lo stile di vita cosiddetto " DINK " (Double Income, No Kids: due stipendi, nessun figlio), trasformando una scelta personale in una bandiera sociale.  In questo scenario, la Russia di Putin – al netto di qualsiasi giudizio politico complessivo – ha avuto se non altro il merito di riconoscere la natura pericolosa di questa tendenza, bandendone la propaganda come una forma di estremismo ideologico che mina alla base la tenuta demografica delle nazioni. Una mossa che, a mio parere, l'Unione Europea dovrebbe incominciare a valutare seriamente. A volte anche un orologio rotto come Putin segna l'ora giusta.  Il punto nodale della questione è chiaro: Non si tratta solo di una scelta privata : rifiuta...

Stretto di Hormuz e rischio di fame globale. Un piccolo manuale di sopravvivenza.

Le attuali Super Potenze globali Cari amici e care amiche, oggi affronterò un tema cupo. Non lo faccio per cedere al panico, ma per attivare in voi quella resilienza slava che, chi mi legge, probabilmente apprezza. Parlerò di cosa accadrebbe davvero in Italia e nel mondo se lo Stretto di Hormuz restasse chiuso a lungo.  Uno shock senza precedenti La chiusura di questo imbuto globale, attraverso cui transita il 20% del petrolio e il 30% del GNL mondiale, innescherebbe una crisi molto peggiore di quella del 2008. L'Italia importa dal Qatar il 50% del suo GNL: senza quel passaggio, i prezzi di benzina ed elettricità esploderebbero in poche ore. Le nostre riserve strategiche coprono 120 giorni, ossia quattro mesi: un cerotto su un'emorragia. Geopoliticamente siamo in una morsa: potremmo aumentare le importazioni di carburanti dall'Algeria, ma l'Algeria (via gasdotto TransMed) è politicamente vicina alla Russia, mentre gli USA sono diventati imprevedibili tanto quanto Mosca....