In Italia dovremmo sabotare il femminismo intersezionale

Bentornati sul mio blog. L'argomento di oggi è spinoso, ma allo stesso tempo importantissimo: ci tengo davvero molto e spero che venga accolto positivamente anche dai lettori maschili del mio blog. 

Oggi parlerò del femminismo, e, in particolare, del femminismo intersezionale, spesso semplificato in cultura woke, e di come questa corrente specifica di femminismo poco abbia a che fare con la tutela delle donne e molto abbia invece a che fare con l'ingegneria sociale che mira a distruggere la cultura italiana e le altre culture europee da dentro. 

Vado dritta al sodo: io credo che questa ideologia sia molto pericolosa e vada bannata dall'Italia assolutamente e, se ciò non dovesse essere istituzionalmente fattibile, dovremmo come minimo sabotarla in massa noi italiani. 

Per capire la mia posizione, però, bisogna prima spiegare per bene cos'è il femminismo intersezionale.

Il femminismo intersezionale non è semplice femminismo: non combatte più per raggiungere diritti civili legittimi come il diritto al voto, al divorzio o l'accesso all'istruzione, tutti obiettivi per altro già raggiunti dal vero femminismo, quello degli anni '60.

Il femminismo intersezionale è una degenerazione del femminismo, creato perché si è visto che il femminismo, come concetto, funziona ed è in grado di smuovere le masse. Ma questo non è vero femminismo, è solo uno strumento di manipolazione di massa. 

Esso, infatti, vede il rapporto fra uomini e donne come un rapporto fra oppressori e oppressi, e, se ciò non fosse già un delirio di suo, si spinge ben oltre, arrivando a sostenere che, poiché le donne sono una categoria oppressa, noi donne dovremmo allearci con altre categorie altrettanto oppresse, come le minoranze etniche, sessuali e religiose, per sovvertire l'oppressore, identificato nel maschio bianco eterosessuale. Perché è un delirio? Beh, un esempio banale: come può un CEO donna o una politica come, ad esempio, Hillary Clinton essere più oppressa di un operaio maschio bianco? Si tratta semplicemente di un delirio collettivo che non trova riscontro nella realtà dei fatti.

Ragazze, sinceramente, NO, diciamo NO, ma proprio NO a questo delirio, e non chiamiamolo femminismo.

Io mi rifiuto di diventare uno strumento di sovversione della stessa civiltà che ha portato a picchi artistici, scientifici e socio-economici straordinari. Detto sinceramente, credo anzi che l'uomo europeo sia il migliore sul pianeta Terra, da est a ovest e da nord a sud. Ovviamente ci sono alcune differenze fra un gruppo etnico europeo ed un altro e ognuna è libera di preferire una nazionalità piuttosto che un'altra, ma resta comunque il fatto che tutti i Paesi europei e le loro ex colonie come USA e Australia hanno contribuito al progresso mondiale in maniera significativa e offrono alle donne uno stile di vita tutt'altro che oppresso. 

L'IMPORTANZA DEL FEMMININO

Le donne, e i poteri forti questo lo sanno bene, detengono il potere riproduttivo di una nazione. Le donne scelgono chi si riproduce e chi no. Chi tenta di mettere le donne di un intero continente contro i propri uomini sta cercando di distruggere il Paese o il continente dall'interno. Tutti gli europei sono sulla stessa barca in questo senso. 

Immagino già l'obiezione: <<Eh, ma anche tu promuovi gli uomini slavi.>> Sì, ma gli uomini slavi sono anche loro europei e cristiani, e io celebro il fatto che siano rimasti ancora "veri uomini" in grado, soprattutto gli ucraini, di scendere in campo contro un esercito tre volte più grande del proprio. Non celebro di certo il fatto che siano woke, anche perché grazie a Dio non ancora lo sono. Purtroppo, però, da alcuni canali scovati su YouTube intuisco che il femminismo intersezionale e altri deliri occidentali siano arrivati fin lì e tanti uomini ucraini finalmente hanno il coraggio di parlarne (e anche molti russi). Purtroppo le conseguenze negative iniziano a farsi vedere, ma mi servirà un altro articolo per approndire come il femminismo intersezionale stia rovinando anche le società slave.

Ma torniamo a noi. Dunque noi donne abbiamo il potere di dare la vita e dovremmo contribuire attivamente per riprodurre piccoli europei non woke, capaci di riprendere il controllo della società e abbattere i nemici ideologici esterni. Questo compito è molto più importante che fare la commessa o la barista per sentirsi emancipate guadagnando 600 euro al mese, con i quali non si arriva nemmeno al 25 del mese in tranquillità. Chi ricorda gli anni precedenti alla globalizzazione (iniziata, guarda caso proprio come il wokismo ) nel 2000 si ricorda la differenza fra il prima e il dopo. 

COME SABOTARE IL WOKE INDIVIDUALMENTE 

Passiamo alla parte pratica.

Siete donne e uomini che amate la civiltà europea, latina, germanica, slava o baltica che sia, amate lo skyline delle città europee con cattedrali e piazze, e volete sabotare la satanica ideologia wokista, ma le istituzioni che dovrebbero proteggervi remano contro di voi. Come fare?

Prima di tutto occorre sapere che il wokismo si è radicato nelle istituzioni universitarie ed europee. Un primo passo sarebbe cercare di evitare l'iscrizione a istituti universitari di indirizzo wokista libertario, privilegiando poli conservatori o anche università cattoliche. Se, per motivi logistici, ciò non fosse possibile, focalizzatevi SOLO sulle materie di studio, possibilmente roba STEM, e cercare di aggirare l'attivismo femminista intersezionale e wokista. Mantenete un basso profilo (la censura esiste ed è reale) e non fatevi abbindolare dagli attivisti all'interno delle accademie. Se avete il sentore che la scuola dei vostri figli sia woke, non fate scrupoli a cambiare scuola. 

Naturalmente le basi, ragazze: trovatevi un partner europeo e fondate una famiglia naturale, cioè con dei figli, almeno due, ma meglio se tre. Per garantire la sopravvivenza biologica di una civiltà servono almeno 3 figli per donna.

<< Eh, ma noi non siamo macchine sforna-bebè! >> Ah no? E allora chi deve  fare i figli? Gli alieni? Da che mondo è mondo sono state le donne a fare figli e, in cambio, sono stati garantiti alle donne diversi privilegi femminili, come l'esenzione dalla leva obbligatoria. Quindi niente discorsi da pagliacce. Questo è compito nostro. 

Sabotare alcuni contenuti di Disney+ e Netflix.

Sebbene non tutti i cartoni di animati, serial e film di Disney e Netflix siano woke, queste due piattaforme di streaming sono impregnate di film contenenti messaggi più o meno subliminali di matrice wokista. 

Vi consiglio piuttosto i contenuti di Prager University e PragerU Kids, due canali YouTube di orientamento conservatore, dove si analizzano le questioni di attualità dal loro punto di vista.

Scoprii il canale Prager University per caso anni fa e, da allora, il mio punto di vista su molte questioni è cambiato. Purtroppo anche da noi in Europa è attiva una certa censura ideologica e trovare informazioni davvero alternative al mainstream richiede un certo sforzo. Ad ogni modo, da quando ho iniziato a guardare canali conservatori la mia vita è migliorata, ad esempio il mio matrimonio funziona benissimo, con gli uomini ho un rapporto positivo e ho trovato tanti amici e amiche che la pensano come me.

Consiglio anche la lettura e la visione di classici per bambini pre-2000, un'epoca in cui questa corrente ideologica non aveva ancora preso piede. I classici Disney come Robin Hood, Bianca&Bernie o la Sirenetta vanno benissimo. 

PERCHÉ MOLTE DONNE SI FANNO ABBINDOLARE DA QUESTE CORRENTI IDEOLOGICHE

Il femminismo intersezionale, come abbiamo visto, è uno strumento politico molto potente per sovvertire dall'interno le società occidentali, a favore dell'Islam ad esempio (molte femministe woke, per esempio, in un cortocircuito cerebrale degno della psicosi sono anche pro-Pal). Si regge sull'istinto di accudimento delle donne, che tendono a proteggere gli elementi più vulnerabili del gruppo. 

Detto brutalmente, è come se questo movimento facesse pesca a strascico di tutta gli handicappati mentali e disadattati mondiali per creare una mandria rumorosa in grado di destabilizzare la società e il voto. Non a caso, la sinistra è anche a favore dell'immigrazione da taluni Paesi, proprio perché sanno che queste persone confluiranno nella mandria rumorosa che piace ai marxisti. La Sinistra marxista ha bisogno vitale di importare nuove "masse oppresse", perché sanno che chi è radicato nella propria cultura è meno facilmente manipolabile. 

Ma ecco la realtà. Alcuni esperimenti sociali condotti durante delle serie TV (l'Isola) in cui i concorrenti erano divisi in maschi e femmine ed entrambi i gruppi sono stati separati e lasciati a sopravvivere su un'isola deserta, hanno mostrato chiaramente che uomini e donne compiono scelte sociali diverse. Gli uomini stabiliscono subito una gerarchia, eleggono subito un individuo alfa (il capobranco) e l'alfa stabilisce subito i primi obiettivi che il gruppo deve raggiungere per garantire la sopravvivenza del gruppo, come trovare dell'acqua e renderla potabile e procurarsi del cibo. 

Le femmine non sono riuscite a stabilire una gerarchia, non si sono date degli obiettivi e più volte hanno rischiato di morire per incapacità organizzative. Le donne, infatti, tendono ad empatizzare con gli individui più deboli e a curarli, ma ciò funziona solo se a loro volta i maschi riescono a costruire un ambiente sicuro per le femmine.

La religione cristiana, per altro, ha osservato millenni fa la realtà di questo fenomeno e ha stabilito che l'ordine sociale naturale è questo:


Non si tratta di opprimere la moglie o di schiacciare i figli, come racconta una certa propaganda. 
Un marito abusante chiaramente non sta svolgendo bene il suo dovere, che è quello di proteggere la famiglia, provvedere al suo sostentamento materiale e guidare la famiglia, non di schiacciarla o terrorizzarla. Un vero uomo è un uomo capace e di alti principi morali, non un mammone che gioca al maschilista per fare il pavone. 

Il compito dell'uomo è, anzi, garantire un ambiente sereno e materialmente sicuro a donne, anziani e bambini. Un uomo che si comportasse da tiranno nei confronti della moglie, ad esempio picchiandola o maltrattando i figli con sevizie o violenze sessuali, con molte probabilità verrebbe pesantemente giudicato e poi anche condannato da un tribunale composto... Da altri uomini. E indovinate? Loro stessi attribuiscono e hanno attribuito nel corso della storia agli uomini abusanti alcune delle pene più severe mai viste, in quanto gli uomini hanno innato il senso di dovere e gerarchia. 

Se state con un uomo abusante e tiranno non siete insieme ad un uomo tradizionale, ma con una mezza sega. Non confondete le due cose. 

Veniamo al compito della moglie. Abbiamo già visto come il futuro demografico e culturale delle nazioni si poggi proprio sulle donne, pertanto non direi che il ruolo della donna è inferiore a quello dell'uomo. 

Il compito della donna è diverso e complementare a quello dell'uomo, ma centrale per la tenuta della società. Non a caso si dice che la donna sia il cuore della casa e non un'altra parte anatomica.

Il compito della donna è quello di rendere l'ambiente circostante (reso sicuro e ricco dall'uomo) confortevole e accogliente. È poi suo compito educare i figli, il che è un task importantissimo, perché il modo in cui le donne educano i figli ha ripercussioni dirette sulla società presente e futura. Infine le donne hanno il compito di assistenza e cura. In questo terzo compito si insinua l'istinto di cura che l'ideologia woke sfrutta per ritorni politici. Ma, fuori da ogni ideologia, le donne sono spesso state infermiere, governanti, maestre di asilo, ostetriche e hanno svolto altri compiti tradizionali, remunerati o no, che sono stati importantissimi per la tenuta sociale delle civiltà europee. Non bisogna diventare come gli uomini per essere utili. Anzi, la distruzione del femminino o del mascolino conduce al collasso sociale. 

EQUITÀ ED INCLUSIVITÀ NON SONO CIÒ CHE MOLTE DONNE CREDONO 

Le parole "equità" ed "inclusività" non sono più due belle parole dal significato innocente come molte ragazze credono. Sono diventate strumenti di ingegneria sociale che nel tempo si è raffinata. Se originariamente questi termini si riferivano ad offrire ad ognuno le stesse possibilità, ad esempio garantendo a tutti l'accesso all'istruzione, oggi il femminismo intersezionale pretende l'uguaglianza dei risultati, pretendendo quote rosa, quote per portatori di handicap, quote per minoranze etniche e altre scorciatoie nelle graduatorie che penalizzano le persone davvero preparate, se queste sono bianche e maschi. È una discriminazione al contrario. 

Inclusività, poi, oggi significa spesso censura, infatti, chi osa sollevare delle critiche alla loro ideologia (psicotica) viene messo al bando attraverso strumenti di censura divenuto frattanto più raffinati e moderni. Non si tratta più di una linea nera sui libri, ma il ban da internet, il bavaglio virtuale, giustificato ideologicamente dal politically correct o dalle regole della community sui socials. 

Esiste un social con molta meno censura di altri ed è X, l'ex Twitter. X è un social americano, e negli USA di Musk, la libertà di parola è garantita meglio che in Unione Europea, dove l'ideologia woke è diventata un dogma comunitario. 

GLI OBIETTIVI POLITICI DEL FEMMINISMO INTERSEZIONALE 

Ed ecco, infine, i veri obiettivi di questa ideologia, quelli veri, quelli davvero pericolosi dei quali nessuno vi parla.

Alla fine di questa lettura, se siete minimamente razionali, avrete capito perché supportare questa ideologia è l'equivalente dello spararsi ai piedi.

1. Distruzione della famiglia tradizionale

La famiglia tradizionale è l'ambiente in cui si trasmettono le tradizioni culturali europee. 

Allontanare il padre dalla famiglia (spingendo le donne a divorziare dagli "uomini cattivi") e spingere le donne a lavorare fuori di casa sempre e comunque, significa lasciare i bambini in custodia presso istituzioni pubbliche permeate di ideologia marxista. Questo aiuta a creare individui senza identità nazionale e senza una chiara morale, proprio come avveniva in Unione Sovietica. 

2. Creare dipendenza 

Individui isolati, privi di una rete di supporto, sono più vulnerabili e diventano più dipendenti dal welfare e, quindi, dallo Stato. Persone che dipendono dallo Stato sono più leali verso il medesimo. 

3. Instillare il senso di colpa per essere europei

Una volta creato il giusto ambiente, le istituzioni woke che, come abbiamo visto, agiscono per distruggere la nostra società dall'interno, possono instillare senza ostacoli il senso di colpa per essere bianchi ed europei nelle persone, fin da quando esse sono piccole. Crescendo, questi individui saranno psicologicamente incapaci di combattere per difendere la propria civiltà, dato che la medesima è stata demonizzata fin dalla prima infanzia. L'allontanamento dalla famiglia naturale completa il quadro. 

CHI SUPPORTA L'AGENDA WOKE

Ed ecco i grandi demoni. Le istituzioni europee sono profondamente allineate con l'agenda woke, mentre i Paesi slavi che hanno aderito a Visegrad costituiscono la più forte opposizione internabad essa.

La UE, nel prossimo futuro, cercherà in tutti i modi di distruggere da dentro anche i Paesi slavi e tutti i leader dell'opposizione (hanno già iniziato), in modo da piegarli alla loro agenda distruttiva. Occorre dunque che l'Italia si allinei sempre più col gruppo Visegrad. Personalmente ritengo che possiamo continuare a supportare la resistenza del popolo ucraino dall'invasore russo anche rigettando il wokismo. In fondo si tratta di aiutare un'etnia a sopravvivere ad un invasore straniero. Ciò non c'entra nulla con l'essere woke, anzi, è vero il contrario. Quindi sì, possiamo essere sia identitari che pro-popolo ucraino. 

Cina e mondo islamico, poi, osservano con favore l'auto-sabotaggio occidentale. Una società frammentata e instabile è più attaccabile. Mentre l'Europa discute dei 72 generi sessuali e di quote rosa, la Cina rafforza l'esercito e gli islamici affinano le tecniche di propaganda e conversione degli infedeli (la jihad in Europa) al fine di esportare la sharia in Europa. 

Alcune multinazionali e ONG impongono le loro agende sui parlamentari europei, in cambio di fondi di finanziamento. 

Le istituzioni europee stanno GIÀ intervenendo in Italia, infiltrando sempre più le istituzioni italiane di direttive woke. Tuttavia noi italiani viviamo ancora in democrazia e possiamo ancora sia farci sentire che sabotare questo fenomeno per difendere la nostra civiltà. 

Amici, aiutatemi a difendere sia la civiltà europea autentica e tradizionale che l'Ucraina.

Infine: COSA POSSIAMO FARE DA DOMANI?

La battaglia si vince nelle piccole scelte quotidiane.

Spegnete la propaganda: boicottate i prodotti culturali che insultano la vostra identità e i vostri valori.

Tornate alla realtà: Investite tempo nella vostra famiglia e nella comunità locale, sottraendo energia ai conflitti virtuali creati ad arte per dividerci.

Educate con coraggio: spiegate ai vostri figli che la loro eredità europea è un tesoro, non una colpa. Insegnate ai maschi a essere protettori e alle femmine a essere custodi della vita e della bellezza.

L'Italia e l'Europa non cadranno finché ci saranno donne e uomini disposti a riconoscere la verità e a vivere secondo natura. Il sabotaggio del sistema woke inizia dal vostro salotto, dalla vostra tavola, dal vostro rifiuto di chiedere scusa per ciò che siete.

Restiamo uniti, restiamo europei.

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