Perché le case ucraine sono così accoglienti

In passato mi è capitato di leggere qualche articolo di italiani che avevano soggiornato in Scandinavia e che erano rimasti affascinati dallo stile d'arredamento tradizionale scandinavo: i nostri connazionali ne apprezzavano le ampie finestre luminose, utili ad attirare molta luce in Paesi freddi e con giornate spesso brevi e opache, i muri e i parquet bianchissimi e i mobili neri, a contrasto con il bianco delle pareti e dei pavimenti, quasi in sospensione rispetto all'ambiente circostante. 

Uno stile minimal e tradizionale, reso famoso e accessibile in tutto il mondo da Ikea, il celebre marchio di arredamento low-cost svedese, tanto che tutti noi ormai lo conosciamo e spesso ne possediamo qualche elemento nelle nostre case. 

Ma ecco una news: lo stile tradizionale delle case ucraine non è meno interessante. E non parlo dei loro cottage tradizionali, bensì delle loro ville più moderne, nelle quali però si è sviluppato uno stile molto caratteristico.

Spero che le idee nel mio articolo vi piacciano e che possiate trovare qualche spunto per rendere la vostra casa un po' più cozy.

QUELLE AFFASCINANTI VILLE DELLA MIDDLE CLASS

Il titolo vi ha probabilmente stupiti, giacché, quando si parla di Paesi post sovietici, le prime abitazioni che vengono in mente sono i cosiddetti casermoni o blocks sovietici. E, lo ammetto, moltissimi ucraini, russi, moldavi e compagnia bella vivono effettivamente in appartamenti del genere.

Sempre più spesso questi ultimi vengono ammodernati e arredati in uno stile minimal non tanto diverso da quello dell'Europa occidentale o dell'Ikea. Ma non è questo lo stile che mi ha rapita quando ho visitato l'Ucraina. 

Esiste una realtà parallela a quella delle krushchëvky e delle brezhnjevki grigie: le ville indipendenti della middle e middle upper class, che sempre più spesso sbucano nei quartieri periferici delle grandi città. Spesso ricostruite con le remittances degli emigrati, coniugano il comfort moderno con il calore della tradizione. 

Parquet lucidi e tappeti


Partiamo dal mio sogno proibito (che probabilmente in Italia non realizzerò mai): il parquet di vero legno, spesso di un caldo color noce o mogano scuro, tirato a lucido come una pista da bowling. Dovete sapere che Ucraina, Russia e Bielorussia sono grandissimi produttori di legno: le foreste dei Carpazi, la taiga siberiana e i boschi della Bielorussia forniscono legno pregiato e di qualità in quantità massicce (spesso, purtroppo, la deforestazione avviene troppo in fretta) non solo ai loro falegnami, ma anche a marchi di arredamento internazionali. 

Per loro, dunque, il parquet è un tipo di pavimento abbastanza accessibile, a differenza che in Italia, dove prevalgono pavimenti in mattonelle o, fra i ricchi, in marmo. Il marmo sarà anche bello, ma entrare in una casa con un parquet caldo e lucidato alla perfezione non ha eguali. 

E che dire dei tappeti? In ucraino si chiamano kilim, una parola di chiara origine asiatica. Molti tappeti in stile persiano arrivano da Turchia, Uzbekistan e  altri Paesi centro-asiatici. I tappeti persiani di ogni colore e dimensione sono presenti in abbondanza nelle ville ucraine, a cominciare dal soggiorno, dove non mancano mai dei grandi tappeti di fronte al divano, per finire nelle camere da letto e, a volte, anche sui muri!  L'usanza di appendere i tappeti ai muri, in stile asiatico, è in declino, ma francamente mi auguro che la resuscitino, perché è stato uno dei dettagli più caratteristici e interessanti del mio soggiorno architettonico in Ucraina. E hanno anche una loro utilità: trattengono il calore nella stanza e attutiscono i suoni. 

Le case ucraine spesso non traboccano di ninnoli e soprammobili come alcune case italiane, ma sono piene di piante che donano all'ambiente un senso di vita. 

L'ingresso

In Ucraina, come del resto anche in Russia e in altri Paesi orientali, si entra in casa senza scarpe, proprio per non rovinare i parquet e i tappeti, e anche come segno di rispetto per i padroni di casa. Entrare in casa con le scarpe significa infatti portare nell'abitazione tutti i germi e lo sporco con cui siamo entrati a contatto per strada: è visto come un segno di profonda maleducazione e offesa ai padroni di casa, per cui... Non lo fate.

Per via di questa abitudine, le ville ucraine hanno tutte, all'ingresso, una zona cambio dotata di un armadio per riporre i giubbini e di una scarpiera. Quasi certamente vi verranno offerti dai padroni dei tàpochki, ossia delle pantofole morbide, tipo quelle da hotel, per non girare completamente scalzi per casa. 

Il soggiorno


Il soggiorno è il cuore pulsante della casa. A differenza delle abitazioni occidentali, sprofondate in colori freddi e in linee minimal e senz'anima, quelle ucraine sono ancora prevalentemente in colori caldi e accoglienti e in materiali naturali come stoffa, legno e pelle.

In soggiorno si trovano spesso un grande divano in pelle e un altrettanto grande tavolo in legno, dove cenare riuniti con gli ospiti e la famiglia. A proposito, la cena potrebbe cominciare ad un orario insolito per noi italiani, ad esempio intorno alle 15:30 0 alle 16:00. L'idea è di arrivare quando è ancora giorno e non troppo freddo, mangiare qualcosa insieme, fare un po' di chiacchiere e bevute e finire il tutto per le 20:00-21:00. 

La casa ucraina deve ancora avere un'anima e trasmettere un senso di calore e accoglienza. Un elemento che ricorre spesso nei soggiorni di lusso è il camino, un accessorio che a me ha sempre trasmesso un profondo senso di calore e di benvenuto, tanto da aver risparmiato su altro per poterne avere uno anche a casa mia. D'inverno non c'è nulla di più bello che stare sdraiati sul divano o in poltrona di fronte ad un camino scoppiettante. 

I dettagli

Come anticipato, Ucraina, Bielorussia, Russia, ma anche Lituania, Finlandia e altri Paesi del Nord ed Est Europa sono grandissimi produttori di legno. Nelle ville ucraine mi hanno colpito molto le cucine, prodotte ancora su misura e  in legno naturale dai loro falegnami, maestose e solide, e... Le porte, spesso in color legno, lucide ed eleganti, anch'esse opera dei bravissimi falegnami ucraini e bielorussi. Personalmente a fine guerra vorrei cambiare le porte di casa mia e sto pensando di andarle a comprare in Ucraina, dato che in Italia non riesco a ritrovare quello stile che cerco io, e pagherei molto di più per prodotti meno artigianali.

Ma ci sono stati anche altri dettagli che mi sono piaciuti: la presenza, in casa, di icone religiose, di dipinti a olio e di quadretti e icone con elementi in ambra.

Ecco una curiosità: Ucraina, Polonia, Romania e Lituania sono da sempre grandi produttori di ambra. Famosissima era, ad esempio, la Via Dell'Ambra, che collegava Venezia ai Paesi Baltici, proprio per il commercio di questo prezioso materiale.


In breve, sebbene lo stile delle ville borghesi ucraine sia diverso da quello occidentale, il loro design merita attenzione e anche un po' di pubblicità. Magari alcuni elementi di stile ucraino potrebbero essere inseriti
 nelle abitazioni italiane, per creare un effetto più accogliente rispetto allo design (secondo me orribile) ultramoderno che va per la maggiore ora.




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