Perché ancora poche italiane con uomini dell'Est?





Ecco un tema che avevo trattato anche in passato e che ha suscitato molto interesse nei miei lettori. Oggi, a distanza di anni, lo ripropongo, ma con dati più aggiornati rispetto al 2017: perché i matrimoni fra donne italiane e uomini dell'Europa centro-orientale sembrano essere così rari?

ASIMMETRIA DI GENERE 

È indubbio che i matrimoni fra italiani ed europei orientali presentino un'asimmetria di genere molto marcata: mentre metà delle spose straniere in Italia continua a provenire dall'Europa orientale, il caso opposto rappresenta una minoranza significativa. Solo l'Albania, se vogliamo considerarla "Est" e non Sud Europa, presenta una certa simmetria di genere, con gli sposi albanesi che costituiscono da soli oltre il 9% di tutti i mariti stranieri presenti in Italia. 

SCELTE MIGRATORIE DIVERSE

La causa principale del divario di genere dipende principalmente dalla composizione della popolazione immigrata: in Italia, l'immigrazione dell'Europa Orientale è stata quasi esclusivamente femminile, poiché era ed è ancora oggi molto alta la domanda di lavoratrici donne in ruoli di assistenza alla persona e all cura.

Gli uomini dell'est sono giunti in numero sensibilmente inferiore rispetto alle donne, o in un momento successivo, tramite ricongiungimento familiare iniziato dalla madre o dalla moglie, e hanno trovato spesso lavoro nell'edilizia e nei trasporti, settori a scarsa presenza femminile. In breve, le occasioni di incontro sono state e sono ancora oggi scarse.
In più, molti uomini ucraini, prima della guerra, preferivano emigrare in Russia, in Polonia o in Repubblica Ceca, dove la percezione comune è che vi sia molto più lavoro che in Italia e il tutto con meno barriere linguistiche. Unica eccezione, seppur breve, è stata una certa migrazione intorno ai primi anni 2000 di muratori ucraini nella Costa del Sol in Spagna, in seguito alla quale si sono registrate unioni fra donne spagnole e uomini ucraini, segno che alle donne latine l'uomo slavo può piacere. 

PERCEZIONE SOCIALE 

Gli uomini dell'est sono percepiti, a causa di stereotipi (che questo blog prova a spiegare e smontare) forse dovuti alla Guerra Fredda, come più rudi o con stili di vita che non collimano con quello occidentale urbano promosso dal mainstream.
Tuttavia, la mia esperienza e quella di altre ragazze che ho intervistato, che erano in coppia con ucraini, polacchi e rumeni, rivela che, invece, la cultura familiare italiana è molto simile a quella tradizionale slava e i due gruppi etnici presentano un'alta compatibilità. 

STATISTICHE DISTORTE

Le statistiche non sono sempre affidabili: si basano, infatti, sul passaporto che una persona possiede al momento del matrimonio, senza tener conto dell'effettiva nazionalità dei coniugi. 

Ci sono molti matrimoni fra italiane e italiani con origini est europee (le seconde generazioni, portate in Italia spesso da madri single), i quali, però, non vengono registrati come matrimoni misti. Allo stesso modo, ci sono molti matrimoni fake fra italiani/e e donne o uomini stranieri, costruiti ad arte per far ottenere la cittadinanza ad uno straniero/a dietro compenso economico (il che è una pratica illegale, ma praticata).

Molte italiane con uomini dell'Est che ho intervistato o conosciuto online, poi, vivono all'estero e le loro nozze risultano registrate in Paesi terzi, ad esempio nel Regno Unito, dove queste unioni vanno forte, soprattutto a Londra, dove ci sono molte expat italiane e molti expat polacchi, ungheresi e ucraini. Fra queste comunità, anzi, sono tante le donne italiane che dichiarano online di cercare specificamente o di avere una preferenza per uomini stranieri.

Anche i matrimoni con cittadini inglesi a volte celano sposi con origini est europee. 
Ricordo l'intervista con l'italiana Marta, sposata con un inglese di origini ungheresi. Spesso gli uomini con origini est o centro europee hanno una visione della famiglia più in linea con quella italiana, rispetto a uomini provenienti da società più libertarie. 

E infine non va ignorato il fenomeno delle convivenze, sempre più di moda (io, però, le sconsiglio): molte italiane hanno relazioni informali con immigrati rumeni o ucraini, ma queste non producono statistiche. Le donne dell'est, invece, per cultura desiderano ancora formalizzare l'unione, passando dall'ufficio del sindaco o dalla chiesa.

CONCLUSIONI

La scarsità di unioni fra donne italiane e uomini dell'Est non dipende dalla mancanza di chimica, né dal fatto che gli uomini slavi siano percepiti come brutti. Al contrario, sono spesso percepiti come attraenti e molte italiane hanno anzi una specie di fetish per uomini alti e con gli occhi azzurri. Nonostante il mainstream spinga molto sulla rappresentazione di coppie miste fra donne bianche e uomini di colore o mulatti, nella realtà dei fatti molte mie amiche sono quasi ossessionate dall'occhio azzurro e dalla statura elevata.

Da parte slava, invece, c'è chi apprezza i tratti mediterranei, soprattutto se abbinati a tratti eleganti e simmetrici, pelle chiara e compatta e statura medio-alta. Questo tipo di bellezza "italica" viene percepita come molto elegante e ricorda talvolta le bellezze del Caucaso, della Circassia, ma anche della Moldavia e di altre regioni del Mar Nero.  Alcune italiane, infatti, col giusto make-up, possono avvicinarsi parecchio alla bellezza circassa, soprattutto quando non sono troppo minute di statura, finendo spesso con l'essere percepite come una variante più "calda" della bellezza slava. 

E voi cosa ne pensate? Avete esperienze da raccontare? 

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