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Visualizzazione dei post da 2024

Cittadinanza per "valori tradizionali condivisi"? Il caso russo e il futuro dei bianchi

  Al secondo anno di guerra, che pare volgerà presto nel terzo anno di guerra, la Russia se ne è uscita con un'azione che ha lasciato di stucco molte persone: a metà Agosto 2024 ha annunciato che accoglierà chiunque farà domanda di trasferimento in Russia sulla base di valori tradizionali condivisi  e fuga dal decadente Occidente che ha ormai smarrito le proprie radici e volge ad essere un nuovo Brasile multirazziale e senza identità nazionale.  Putin, dunque, accoglierà in Russia principalmente single e famiglie occidentali che vogliono vivere in un Paese BIANCO e TRADIZIONALE. Ad essi non concederà subito la cittadinanza russa. bensì un visto di 3 anni, alla scadenza dei quali i soggetti coinvolti dovranno sostenere lo stesso l'esame di lingua russa. << Tuttavia - fa notare un membro della Rada russa - tre anni sono molti per imparare il russo stando in loco. >> Il che in effetti è vero. MOSSA GENIALE CHE POTREMMO IMITARE, MA SORGONO ALCUNE DOMANDE La mossa,...

In Cina fioriscono i DINKs e questo è un problema

Il boom dei DINKs in Cina: un tramonto demografico? Il termine DINK ( Dual Income, No Kids ) torna di moda. Nati negli anni '80 questa sigla identificava le coppie con doppio stipendio che sceglievano di non avere figli per privilegiare carriera, viaggi e lusso, sostituendo spesso la prole con animali domestici e oggetti griffati. Uno stile di vita che celebrava consumismo e carrierismo, le due icone dell'epoca degli yuppies.  Il caso Cina Mentre in Occidente questo trend esiste già da diversi decenni, nella Terra di Mezzo l'esplosione del fenomeno è recente e allarmante. La Cina, di fatti, per molto tempo ha sostenuto la politica del figlio unico , ma anche oggi che il governo comunista ha rimosso il divieto ad avere più di un figlio, molte coppie cinesi stanno  scegliendo ugualmente di avere un solo figlio o addirittura nessun figlio.  Oggi si stima che il 38% delle coppie cinesi sia DINK (+10% in un decennio), e la popolazione è in calo verticale: la Cina è già stat...

Americana scioccata dagli uomini spagnoli

  Come sostengo ormai da anni, il sud Europa non è un buon posto per cercarsi il marito. A questa conclusione sembra esser giunta anche una turista americana, arrivata in Spagna da single. Già al primo appuntamento, la donna, di nome Jennifer, ha realizzato le scioccanti differenze fra gli uomini spagnoli e quelli americani: portata da uno spagnolo a degustare tapas, durante l'incontro le fu raccontato dal tipo che lui viveva ancora a casa dei genitori e dei fratelli minori; inoltre, al termine del pasto, l'uomo ha chiesto al cameriere di dividere il conto in due e portare a ognuno il suo scontrino. Tutto ciò ha sconcertato la nostra americana, abituata a ragazzi che a 18'anni vengono sbattuti fuori di casa dai genitori.  Jennifer, dopo aver pagato la sua metà del conto, è stata quindi invitata a proseguire l'appuntamento in una discoteca, ma a quel punto ha deciso di interrompere l'appuntamento. Scioccata dal ripetersi di questa situazione anche in altri appuntame...

Ragazze mi confessano di voler fare le tradwives

 Nell'ultimo periodo il movimento delle tradwife continua a crescere e, come ogni trend che diventa popolare, attira anche molti osteggiatori. Alcune critiche comunemente rivolte alle YouTube e content creators che si autodefiniscono tradwives  sono: - Non sono vere tradwives, ma donne con un lavoro ben specifico, ossia creatrici di content. Hanno un lavoro creativo e imprenditoriale e non sono affatto casalinghe sottomesse e senza soldi.  Questa critica viene, però, smantellata da alcune tradwives stesse, che affermano di non guadagnare molto dal loro "lavoro" e, sicuramente, di non avere un'autonomia economica. Oltretutto il loro scopo è quello di promuovere questo stile di vita, ma logico che, nel promuoverlo, devono creare dei content e che alcuni content sono studiati prima e montati.  - Scegliere di fare SOLO la casalinga potrebbe causare molti problemi, in futuro alle donne.  - Il lavoro casalingo è un lavoro a tutti gli effetti, ma chi lo svolge non rice...

Vedove di guerra

La guerra va avanti. Mentre le truppe russe martoriano la città di Kharkiv, in Ucraina cresce il numero delle vittime militari e civili. Fa male vedere, nelle interviste per strada, ragazze e donne russe, di Mosca in particolare, andare in giro come nulla fosse, ben vestite, sprezzanti, arroganti. <<Le sanzioni non ci fanno niente, guarda come siamo vestite bene! I vestiti arrivano ancora dalla Cina! >> Ha detto una ragazza russa durante una di queste interviste, postata poi su Youtube. In maniera sociopatica , queste donne sembrano non comprendere il dolore che il loro Paese infligge intorno al mondo, in particolare presso i loro vicini ucraini. Sono sicura che anche moltissime donne russe stanno soffrendo la perdita di mariti, fratelli e figli; eppure, nella Mosca "in", girano queste marchettare sociopatiche, totalmente prive di empatia.  Ma, nel Paese colpito dalla disgrazia putiniana, il numero di vedove di guerra cresce. Online il loro dolore viene offuscato ...