Bentornati sul mio blog.
Oggi analizzeremo come l'idea della donna dell'Est - russa, moldava, rumena o ucraina - come una compagna di vita più dolce, tradizionale e sottomessa dell'italiana media sia, in realtà, solo un mito, un mito destinato a lasciare l'amaro in bocca se non si conosce bene la cultura est europea.
Ecco intanto un po' di numeri sulla realtà dei fatti: se, fra italiani, si registra un tasso di divorzio che varia dal 20% (ossia 20 divorzi ogni 100 matrimoni) del sud, a punte del 55-60% in alcune aree del Nord, come alcune zone urbane del Veneto e del Friuli, fra le coppie miste uomo italiano e donna dell'est la media è molto più alta, attestandosi a quasi il 70%. Ciò significa che, ogni 100 matrimoni del genere contratti, si registrano 70 divorzi. E la media non tiene conto delle convivenze che sfociano spesso in separazioni, con talvolta figli piccoli di mezzo.
Ecco quindi alcune ragioni del perché i divorzi fra uomini italiani e donne dell'Est sono così alti.
IL MATRIMONIO COME INVESTIMENTO, NON COME VALORE ASTRATTO.
Le donne italiane, o, comunque, di cultura cattolica, tendono ad attribuire al matrimonio un valore astratto e intrinseco: il matrimonio ha valore in quanto sacramento e in quanto promessa che non può essere rotta, salvo accadimenti molto gravi come il tradimento.
Ciò spiega perché proprio al Sud, dove i valori tradizionali cattolici sono più forti e dove, allo stesso tempo, le donne hanno sperimentato meno l'emancipazione economica, i matrimoni tendano a durare di più. Non è la qualità dell'uomo del Sud a essere superiore, è che le donne meridionali sono più tradizionali (per davvero e non a chiacchiere).
Vi è l'idea che il matrimonio sia un vincolo da rispettare a costo di qualche sacrificio e limitazione della libertà personale. La sofferenza talvolta assume persino una connotazione sacra.
Le donne dell'Est, invece, intendono il matrimonio come un investimento sul futuro. Molti uomini dell'anglosfera che hanno avuto relazioni con donne russofone affermano che le donne ucraine e russe sono non-shit women, ossia donne alle quali non puoi raccontare frottole o fare promesse a vuoto o giochetti mentali e farla franca. Queste donne provengono da contesti di vita duri e non sono manipolabili. Anzi, sanno analizzare la realtà con molta calma fredda e lucidità.
Se scelgono di sposare un uomo, connazionale o straniero che sia, si aspettano che egli faccia davvero il breadwinner. Se lui non si dimostra performante o mentalmente stabile, queste donne non provano sensi di colpa a divorziare. Tagliano e vanno oltre, esibendo spesso una forza d'animo e una capacità di voltare pagina scioccante per gli uomini latini, abituati a donne più accomodanti (sebbene spesso più borbottanti) e negozianti delle russofone.
VALORE DELL'UOMO: ASSET STRATEGICO, PERFORMANCE ED ESTETICA
Le donne italiane e le donne dell'Est spesso valutano gli uomini sulla base di criteri diversi.
Le donne italiane provengono spesso da circoli sociali chiusi, dove la reputazione e l'"essere figli di" ha un suo peso. Inoltre la cultura italiana dà molta importanza a quanto un uomo sia bello, alla moda e socialmente inserito (il classico figo).
Le donne ucraine hanno un retro-pensiero completamente diverso. Essere belli e fighi non vale niente o attrae solo le diciannovenni immature. Ciò che conta davvero è essere solidi, e non solo in senso economico, ma anche psicologico. Un uomo è un asset, una donna che ha problemi economici può smettere di preoccuparsi di questi, se ha accanto un vero uomo.
Questo è un dettaglio molto importante, perché credo che sia proprio il passaggio dall'avere a che fare con degli uomini immaturi, che vivono in un'adolescenza prolungata, a uomini adulti e solidi, che fa innamorare così tanto le donne italiane che provano relazioni con uomini ucraini e simili (visto accadere con i miei occhi).
Noi italiane sentiamo di poterci finalmente rilassare e concentrare su altre cose, anziché camminare perennemente sui chiodi e dover negoziare qualsiasi cosa.
In russo si dice che una donna dovrebbe sentirsi, accanto al proprio uomo, come dietro un muro di pietra.
Ai matrimoni rumeni, poi, non si augura "felicitazioni", ma "casa de piatra", ovvero "casa di pietra", un richiamo ad una felicità materiale, basata sulla resistenza, sulla solidità e sul matrimonio inteso come fortezza.
Così, nelle culture est europee, dovrebbe apparire un vero uomo: solido, non spezzabile, resiliente e capace di garantire protezione alla moglie e ai figli, come ordinato per altro dalla religione ortodossa, in cui l'uomo è posto a capo della famiglia, ma non per avere solo privilegi, bensì per assumersi anche tutte le responsabilità di essere un uomo adulto e il capofamiglia.
L'uomo italiano, spesso indeciso, timido e insicuro nel quotidiano, spesso si rivela, sul lungo periodo, un "cavallo zoppo". E le donne dell'est non resteranno con lui trattenute dai sensi di colpa o da precetti cattolici come molte italiane. Semplicemente passeranno oltre, alla ricerca di un vero muro solido col quale costruire una casa di pietra.
INTERFERENZE DELLA SUOCERA
Molte donne slave e rumene in Italia sono individui particolarmente forti: sono donne partite da sole dai loro Paesi, lasciandosi le famiglie d'origine alle spalle. Non tutte le est europee sono così forti, ma quelle che emigrano da sole spesso sono dovute diventare così per sopravvivere.
In base alla mia esperienza, alcune di loro, una volta sposate o andate a convivere con italiani, si sono ritrovate in case condivise con le suocere o molto vicine alle case delle suocere. In alcuni casi, l'opinione della suocera italiana, non sempre d'accordo con l'idea di avere una donna straniera in casa, ha portato a convivenze molto difficili.
Il mammismo, che le donne italiane non gradiscono, ma sanno gestire e aggirare, spesso per le donne straniere si rivela un ostacolo culturale insormontabile, nonostante le buone intenzioni iniziali. E spesso le interferenze della suocera nella coppia e nella crescita dei figli o nella gestione del denaro diventa una delle cause maggiori di attrito di coppia e poi di divorzio.
IL MAMMISMO
Le donne slave apprezzano, come già detto, una mascolinità solida e risolutiva. L'uomo italiano a volte si perde in piagnistei e nell'indecisione. Questo atteggiamento alla lunga spegne qualsiasi attrazione erotica. A dirla tutta, funziona anche con me che sono italiana. Il mammismo è la morte dell'attrazione.
IPER-CONTROLLO E GELOSIA
Alcune mie amiche russe che dichiarano di aver divorziato dall'ex italiano a causa delle intrusioni della suocera "comandina", riferiscono di essere state vittime anche di scenate acute di gelosia e ipercontrollo. A dirla tutta, questo è anche uno dei motivi per cui le mie relazioni con italiani non hanno funzionato, quindi non do torto alle russe. 😅
Nel loro caso, il fatto che fossero straniere e lontane dalle famiglie e quindi completamente in balia di compagno italiano e suocera, ha spesso portato anche ad episodi di violenza domestica. In altre parole, ce le hanno prese dagli ex compagni italiani.
MATRIARCATO SLAVO
Molti uomini italiani si illudono che le donne ucraine e russe siano sottomesse. Le donne ucraine, ancor più delle russe, vivono in una società formalmente patriarcale ma di fatto matriarcale, in cui una donna, se percepisce che il suo uomo non risolve problemi (ma anzi li crea), lo declassa immediatamente. Le donne ucraine non accettano il comando senza competenze. Possono delegare il comando all'uomo, ma solo se questo si rivela un bravo capitano del vascello. Essere solo un uomo, quindi, non è un prerequisito sufficiente, a differenza di quanto si illudano alcuni uomini occidentali.
IL TRADIMENTO
Molti uomini italiani, per concludere un quadro già miserabile, tradiscono anche. Ad esempio, nell'ufficio dove lavorava una mia conoscente, almeno due colleghi maschi ad un certo punto hanno tradito la moglie. Uno lo faceva mentre era in trasferte di lavoro in Turchia, un altro è scappato con una bulgara, abbandonando sia moglie che figli piccoli, salvo poi tornare quando con la bulgara è finita (lo so lo so, sembra la trama di "Occhio alla Perestrojka", ma è proprio così!). La moglie italiana, ovviamente, non se l'è ripreso indietro.
Spesso gli italiani tradiscono col pensiero ancor prima che con i fatti: fanno spesso apprezzamenti alle passanti, commentano il fisico delle altre donne, hanno "amiche" (a Est non esiste l'amicizia fra uomo e donna o comunque è vista con sospetto), "colleghe" e ragazze sui social.
Le donne slave, come detto, sono non-shit women. Ragion per cui, una volta che hanno declassato il loro compagno a "idiota", è questione di tempo prima che lo lascino. Niente mito del Latin lover. Anzi, io li chiamo "latrin lovers". E mi sa che le slave, pur non chiamandoli così, pensano la stessa cosa.
COME LE ITALIANE AGGIRANO TUTTI QUESTI HANDICAP DEGLI UOMINI ITALIANI E RIESCONO A RESTARCI INSIEME: LA DIPLOMAZIA DA SALOTTO.
Faccio una premessa: Io non stimo per niente le donne italiane che ancora sopportano i tipici uomini italiani che ho descritto e che ci restano insieme. Infatti, queste donne sono parte strutturale del problema, perché, trovando donne che li sopportano, gli italiani non sono obbligati a maturare.
Tuttavia è giusto raccontare anche come le italiane circumnavigano sapientemente i difetti dell'uomo italico e riescano ad avere un tasso di divorzio abbastanza basso rispetto al resto dell'Europa occidentale.
La suocera comandante.
Le italiane conoscono le regole del gioco patrio e spesso schierano, sul campo di battaglia (come se fosse una partita a scacchi) i propri parenti, in particolare la propria madre. Una donna slava che voglia fare altrettanto per non restare in minoranza e isolata dentro la sua stessa casa dovrebbe subito far arrivare la tëshcha dalla Russia. In alternativa il fratello di 1.90 metri, proprio come nel film "Occhio alla Perestrojka".
Il tradimento
Molte italiane, purtroppo, chiudono un occhio sul tradimento del marito, se quest'ultimo paga le bollette e garantisce un tenore di vita che, da sole, non potrebbero avere. A volte si fanno anche loro un amante segreto e fanno il marito "fesso e cornuto".
Il lamento
Le donne italiane sono semplicemente abituate a sentire rumori di sottofondo. Aggirano la cosa semplicemente dicendo di sì quando il marito borbotta, cancellando il rumore un istante dopo, proprio come un computer che cestina i file di troppo e svuota il cestino a fine giornata. È una dote che si sviluppa nel tempo: è come essere nate e cresciute vicino ad una ferrovia. Anche se passano 30 treni al giorno, semplicemente non ci si fa caso. Per una straniera abituata al silenzio, l'adattamento è più complesso.
È molto più difficile aggirare la gelosia ossessiva e l'iper-controllo e, personalmente, non ritengo che valga la pena sprecare così tanta energia mentale per rassicurare un insicuro.
In conclusione, l'uomo italiano appare come frammentato tra la ricerca di una tradizione che non sa più gestire e la complessità della modernità. Guarda ad est per tentare di costruire una "casa di pietra", salvo poi scontrarsi con la corazza d'acciaio delle donne dell'Est, che sono vere macchine della sopravvivenza.
Ed ecco la domanda finale che rivolgo agli uomini: se un domani doveste scommettere su una tipologia di matrimonio, scommettereste sulla "casa di pietra" rumena o sulla "diplomazia da salotto" italiana?
Semplicemente l'uomo non dovrebbe mai sposarsi.
RispondiEliminaIl matrimonio é un contratto dove metti la tua vita in mano ad una nullafacente egoista.
Bisogna farsi la propria vita e pensare esclusivamente ai propri interessi.