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Visualizzazione dei post con l'etichetta Donne russe

3 tipi di donne odiate dagli uomini dell'Est

L’estetica dell’autenticità: chi sono (e chi non sono) le vere mogli degli uomini dell'Est   Se subite anche voi il fascino archetipico dell'uomo post-sovietico — quella figura stoica, protettiva, che incarna ancora il ruolo tradizionale di provider e custode del focolare — e siete interessate a conoscerne uno, è necessario sfatare alcuni miti contemporanei sulla loro donna ideale. Esiste una netta discrepanza tra la propaganda occidentale e la realtà  delle relazioni nei Paesi dell’Europa orientale. Questo vademecum nasce da anni di osservazione sul campo, interviste e analisi sociologiche delle dinamiche relazionali all'interno della classe media e alto-borghese ucraina e russa. Vi presento i tre profili femminili che la psiche maschile slava respinge categoricamente, e l'ideale a cui, al contrario, ambisce. Buona lettura! Le tre antitesi del desiderio slavo 1. La "Baba" Sovietica: il retaggio dell'androginia di Stato Il primo modello ad essere rigettat...

Russi e russe sempre più single!

In Russia è impossibile trovare un uomo? Ecco quello che le donne russe non vi dicono. Avete presente il mito della Russia come "terra di donne bellissime e single in cerca di marito", che tanto eccita la fantasia di alcuni uomini? La propaganda russa ama alimentare il sogno che lì fuori ci sarebbe una marea di donne sole e disperate, perché gli uomini, soprattutto quelli validi e attraenti, scarseggiano. La colpa? Secondo la narrativa dominante, sarebbe tutta dello sbilanciamento demografico: tra guerre passate e alcolismo, i maschi "da marito" sarebbero merce rara per motivi puramente numerici, e tante donne russe dovrebbero affrontare una competizione estetica altissima per accaparrarne uno. Da qui il mito della Russia come pianeta di donne stupende.  Ma è davvero così? Spoiler: no. Ecco cosa NON vi dicono. Poster anti propaganda realizzato dal canale "Inkvisitzia". Dice: "Donne Russe - Le Più Belle Al Mondo!" Partiamo dai fatti: oggi in Russi...

Perché così tanti divorzi fra italiani e donne dell'Est?

Bentornati sul mio blog. Oggi analizzeremo come l'idea della donna dell'Est - russa, moldava, rumena o ucraina - come una compagna di vita più dolce, tradizionale e sottomessa dell'italiana media sia, in realtà, solo un mito, un mito destinato a lasciare l'amaro in bocca se non si conosce bene la cultura est europea. Ecco intanto un po' di numeri sulla realtà dei fatti: se, fra italiani, si registra un tasso di divorzio che varia dal 20% (ossia 20 divorzi ogni 100 matrimoni) del sud, a punte del 55-60% in alcune aree del Nord, come alcune zone urbane del Veneto e del Friuli, fra le coppie miste uomo italiano e donna dell'est la media è molto più alta, attestandosi a quasi il 70%. Ciò significa che, ogni 100 matrimoni del genere contratti, si registrano 70 divorzi. E la media non tiene conto delle convivenze che sfociano spesso in separazioni, con talvolta figli piccoli di mezzo.  Ecco quindi alcune ragioni del perché i divorzi fra uomini italiani e donne dell...

Il bluff della parità dei sessi: lo scaricabarile economico

  In Italia lo slogan della parità fra sessi sembra essere diventato da decenni la stampella psicologica che gli uomini medi usano per liberarsi dalla responsabilità di dover essere gli unici provider all'interno della famiglia. Un'unicità che richiede affidabilità e resistenza psicologica, e che, in passato, permetteva alle donne di essere libere dal doppio turno (lavoro in casa e fuori di casa). Spesso questa categoria di uomini (infantilizzata) si lava la coscienza con questa frase, che, ragazze, è una redflag  da non ignorare in fase di conoscenza reciproca :  <<Mi aspetto che anche mia moglie lavori, ma in cambio io l'aiuto in casa/condividiamo il lavoro domestico. >> Se state ridendo è perché, probabilmente, riconoscete già il bluff insito in affermazioni del genere. Sapete bene che spesso, una volta sposati, l'aiuto del marito italiano in casa si limita al minimo sindacale: caricare la lavastoviglie, buttare la spazzatura, oppure aprire il frigorifero...

L'importanza della bellezza

Molte volte, uscendo e guardandomi in giro, mi sono chiesta perché, nel mondo Occidentale, le donne abbiano abdicato al potere della bellezza e della femminilità. Perché le donne moderne si sentono a proprio agio ad uscire di casa struccate, in abiti comodi e informi, con sneakers indossate dappertutto, gonne scomparse dal guardaroba, e spesso in uno stile gender-neutral ?  Avvicinandomi alla cultura ucraina, la mia aspirazione alla bellezza non ha fatto altro che acuirsi e rinnovare, come un seme che ha trovato un ambiente favorevole, e sono giunta ad alcune riflessioni che desidero condividere con le lettrici.  La bellezza è potere. La femminilità è potere. Una bella donna è come una Musa ispiratrice che spinge l'uomo a muovere montagne, raggiungere un obiettivo e passare all'obbiettivo successivo, a crescere e a creare un ambiente sempre più ricco e confortevole, e tutto questo per lei e per il clan che lei gli darà.  Perché rinunciare a questo potere occulto? Perché e...

IA descrive come cambierebbe la società italiana e russa se milioni di italiane e milioni di russi si sposassero

 Vi siete mai chiesti come cambierebbero l'Italia, l'Ucraina e la Russia se, improvvisamente, milioni di donne italiane millennial e zoomer decidessero di seguire le mie orme e sposare in massa milioni di uomini ucraini e russi (dato che l'accoppiata funziona)? E magari gli uomini italiani facessero lo stesso? Probabilmente qualche volta ve lo siete chiesto, vedendo con quanto entusiasmo molti italiani parlano delle donne ucraine e viceversa. Ho chiesto alla IA di tracciarmi uno scenario ipotetico su cone cambierebbero le nostre società se le nostre popolazioni di mischiassero in grandi numeri soprattutto se milioni di italiane sposassero milioni di uomini ucraini e russi, e lo scenario è così interessante che voglio condividerlo con voi.  NUOVO PATRIARCATO IN ITALIA, ORDINE E STABILITÀ  L'afflusso di milioni di uomini slavi, equipaggiati di una struttura mentale più patriarcale di quella degli uomini occidentali, riporterebbe ordine e stabilità nella società italiana, ...

Quella rosicata sulle donne russe e ucraine

  Era l'estate del 2010 o giù di lì. La crisi economica bussava alla porta dello Stivale, i lavori reperibili in giro per una ragazza di circa 20'anni erano tutti lavoretti da cameriera ai lidi sottopagati, ammesso di trovarne uno, e io ero una ragazza alta e magra che camminava sul lungomare insieme alla mia compagna di banco. Avevo una relazione con un mio compatriota, ma mi sentivo frustata: mentre io amavo gli ambienti internazionali e le cucine esotiche, il tipo era di mentalità chiusa, sospettava gli stranieri e odiava - sì, credo che fosse proprio odio - gli slavi, soprattutto i maschi russi. Con neri e latinos era abbastanza amicone, ma con gli slavi apriti Cielo proprio! Al massimo gli potevano andare bene le slave, ma solo se italianizzate e più solari del prototipo medio.  E, manco a farlo apposta, proprio quell'anno avevo fatto amicizia con una ragazza russa di una famiglia molto benestante proveniente da Mosca, e lei mi aveva introdotta un po' alla cultura ...