DNA misto slavo-latino: ecco perché spacca



Se fate parte di una coppia mista italo-ucraina 
o italo-russa è probabile che, ad un certo punto, vi chiederete quali caratteristiche fisiche e genetiche potrebbero avere un giorno i vostri figli. Se la domanda vi incuriosisce continuate a leggere, perché le risposte sono molto interessanti!

UNA GENETICA EPICA!

Italiani e ucraini, pur essendo geneticamente abbastanza distanti fra loro (si collocano quasi ai due poli opposti del cluster europeo) hanno una cosa in comune: sono entrambi i gruppi etnici con la maggiore varietà genetica nelle loro rispettive regioni geografiche. Solo russi e turchi presentano una variabilità genetica altrettanto o più grande, ma solo italiani e ucraini vivono interamente sul continente europeo. 

Da una parte ci sono gli italiani, con una variabilità genetica molto ampia sia da nord a sud che a macchia di leopardo. Siamo un misto di celti, italici, greci e popolazioni di origine anatolica e caucasica, ai quali, nel corso dei secoli, si è aggiunto DNA germanico, scandinavo, illirico e saraceno.

Dall'altra ci sono gli ucraini, prodotti da una fusion unica di popolazioni slave, celtiche, baltiche e gote con antiche tribù delle steppe e asiatiche, come gli Sciti, i Vandali, i Peceneghi e i Sarmati.

Ed ecco il punto di svolta: sebbene entrambi i gruppi presentino, internamente, alcuni sottogruppi in cui sono presenti in quantità significativa malattie recessive, come la talassemia di alcune zone del sud Italia e la sindrome di Nijmegen in alcune aree dell'Ucraina, il mix di due genetiche così diverse fra loro, ma con ampia variabilità interna, abbassa tantissimo il rischio che i figli di tali coppie ereditino malattie genetiche recessive. Il rischio precipita praticamente intorno allo 0%.

Ma ecco un dato ancor più interessante: un individuo misto italo-ucraino avrebbe, all'interno del proprio DNA, una percentuale quasi uguale dei tre maggiori cluster genetici europei: il DNA dei cacciatori-raccoglitori (aplogruppo maschile R1B), presente in abbondanza negli europei occidentali, nonché il principale aplogruppo dei maschi italiani; il DNA delle popolazioni i cui uomini portano l'aplogruppo J2, ossia i discendenti dei mediterranei orientali giunti dalla Mezzaluna fertile, presente molto in Italia meridionale ma anche in alcune zone dell'Ucraina; e, infine, il DNA dei pastori delle steppe Yanmaya, molto presente in Ucraina.

Il DNA finale di questo ipotetico individuo rappresenterebbe un bilanciamento perfetto delle grandi migrazioni che hanno formato l'Europa. Ciò significa che le varianti difettose nel DNA dei tre macrogruppi si compenserebbero a vicenda fra loro, riducendo praticamente a zero il rischio di individui malati. Che sia questo il motivo inconscio dell'attrazione fra slavi e latini?

Italiani e ucraini, poi, nel corso dei secoli hanno affrontato diverse malattie virali, spesso causate da ceppi virali diversi nei due Paesi. Un "ibrido" potrebbe avere nel proprio DNA una varietà anticorpi (o la capacità di produrne) molto ampia. 


NON SOLO UNA BUONA SALUTE, MA ANCHE UNA BELLA ESTETICA.

Ogni mamma in dolce attesa si domanda che aspetto avrà il proprio bebè. Dunque, cosa possono aspettarsi le coppie miste italo-ucraine in dolce attesa, oltre ad un individuo probabilmente sanissimo?

Ecco un'altra bella notizia: difficilmente nascerà un individuo particolarmente brutto. 

L'eterosi, ossia il mescolamento di geni diversi fra loro, genera spesso una statura più alta della media. Il figlio italo-russo di una mia amica, ad esempio, supera abbondantemente l'1.90.

Polina Malinovskaya
la più famosa modella italo-russa

Se uno dei due genitori è mediterraneo, deve sapere che i colori mediterranei tendono ad essere dominanti, ma non in forma completa come si pensava un secolo fa: anzi oggi si parla di dominanza incompleta.
È quindi molto più probabile avere figli castani, castano chiaro o biondo cenere e con occhi nocciola o chiari, piuttosto che mediterranei puri, sebbene il sottotono della pelle tenda ad essere quasi sempre caldo. La struttura del viso tende ad essere simmetrica come nei latini, ma con zigomi alti e una forma angolare come nelle popolazioni est europee, mentre il naso tende ad essere dritto e aristocratico. 

Alessandra Ambrosio
Supermodella brasiliana
Di origini italiane e polacche 
Le popolazioni est europee, inoltre, sembrano essere geneticamente più predisposte a mettere su massa muscolare, mentre quelle latine/sud-europee hanno una struttura ossea più gracile. Il mix di queste due etnie spesso genera un fisico atletico, ma più filiforme ed elegante della tipologia slavo-baltica pura "da orso ". 




PICCOLA CURIOSITÀ: IL TRIANGOLO D'ORO DEL BRASILE MERIDIONALE

Il sud del Brasile è una regione geografica particolarmente apprezzata dai talent scout alla ricerca di modelle, ed è per l'appunto la zona da cui proviene anche Alessandra Ambrosio. 

Detto anche "triangolo d'oro" per scovare modelle, questa regione presenta picchi di bellezza fuori dalla norma, per motivi per così dire scientifici. 

Questa provincia dell'America Latina, infatti, fu colonizzata principalmente da italiani, tedeschi e polacchi, i quali, nel corso dei secoli, si sono mischiati fra loro. 

Tale mix genetico, unito evidentemente ad un clima caldo, ha prodotto un tipo di bellezza unico nel suo genere: una pelle in grado di abbronzarsi, apportata dalle popolazioni latine; zigomi alti e mascelle scolpite degli slavi, occhi e capelli chiari ereditati dai tedeschi.

Sebbene non tutti amino questo tipo di bellezza, gli stilisti e i fotografi la ritengono altamente fotogenica. L'ibridazione, poi, genera contrasti cromatici interessanti e l'eterosi, citata prima, porta a statura più alta della media, ma allo stesso tempo snella (perché ibridata da slavi e latini).

Barbara Beluco, modella 
brasiliana di origini italiane ed ucraine
TRUCCHI DELLA GENETICA 

I geni che danno colore o pigmento alla pelle, nonché la capacità di abbronzarsi, sono scollegati dai geni per occhi e capelli chiari, il che significa che una mescolanza di geni italiani o portoghesi e ucraini, polacchi o tedeschi può portare a pelle ambrata o capace di abbronzarsi, unita però a occhi e capelli o solo occhi o solo capelli chiari, creando un mix cromatico d'impatto. Questi colori, poi, a causa del al fenomeno dell'eterosi, compaiono su individui spesso molto alti.

Infine, i geni mediterranei spesso producono sopracciglia più folte e e definite e labbra più piene rispetto al nordico o slavo puro. 

I mix italo-slavi e slavo-lusitani raramente presentano una palette cromatica fredda; predominano invece i colori ambra, verde bosco e grigio-verde, quindi colori dal sottotono caldo, che rendono la bellezza di questi figli misti accogliente e vagamente tropicale, pur restando nello spettro bianco/caucasico, una bellezza estiva, adatta ad indossare, soprattutto con l'abbronzatura, colori accesi e sgargianti.

E voi conoscete persone di origine mista che presentano questo tipo di bellezza? Quali tratti o caratteristiche hanno attirato il vostro sguardo? Lasciate un commento. 











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