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Visualizzazione dei post con l'etichetta Femminismo

"Voglio fare la mantenuta": la frase tabù e riflessioni varie.

Qualche giorno fa, mentre navigavo sul forum russo WomanRu , mi sono imbattuta in una discussione che mi ha fatto riflettere. L’autrice raccontava di avere 29 anni e di lavorare ancora come promoter e volantinista. Nonostante i titoli di studio, il mercato del lavoro russo non le aveva offerto nulla di meglio di quell'impiego . Un giorno, però, mentre distribuiva volantini al freddo, ha notato una scena che l'ha turbata: una splendida ragazza con un cappotto rosso e folti capelli castani camminava verso un giovane che la aspettava con un enorme bouquet di fiori. Lui le ha aperto la portiera dell'auto, l'ha fatta salire e sono ripartiti insieme.  In quel preciso istante, il cervello dell’autrice è letteralmente esploso d’invidia. Mentre lei sgobbava in un lavoro precario e frustrante, la sua mente ha partorito un pensiero tanto spontaneo quanto tabù: quanto sarebbe bello avere un uomo che ti mantiene? Un uomo che ti passa a prendere con la sua automobile, che ti regala f...

Il Grande Rifiuto: perché tornare a fare le mamme e le mogli è una forma di protesta saggia e necessaria.

Il Grande Rifiuto: Perché il ritorno al focolare è l'ultimo sciopero contro lo Stato Precario. Per decenni, i governi occidentali, abbracciando il femminismo, hanno venduto alle donne un’illusione confezionata con cura: l’accesso al mercato del lavoro sarebbe stato la loro chiave d’oro per la libertà, l’autorealizzazione e la felicità. Per rendere accettabile questo nuovo paradigma a donne che, fino ad allora, avevano ricevuto un'educazione domestica orientata alla famiglia, il nuovo "patto sociale" prevedeva garanzie precise: asili nido efficienti, tutele materne sotto varie forme e orari di lavoro compatibili con la vita familiare. Ricordate le domeniche a casa? Erano il simbolo di un tempo sottratto al profitto e restituito agli affetti. I negozi chiudevano alle 19:00 (che è già tardi) e la Domenica era un giorno di riposo da dedicare alla famiglia e, per chi era religioso, alla comunità cristiana e al Signore attraverso la partecipazione alla messa. Poi, a partire...

Lui paga per le asiatiche, ma non per la femminista. Ecco perché.

Ecco a voi un caso reale ed eclatante, paradigma dei danni che produce il femminismo moderno sulla psiche e la vita delle persone contemporanee, donne incluse. Oggi spiegherò, partendo da una storia vera, perché lo stesso uomo tirchio con la fidanzata femminista si riveli in seguito generoso con le ragazze asiatiche.  FRUSTRAZIONE DI UNA FEMMINISTA  Una donna italiana, bellissima e colta (parlava quattro lingue), tempo fa mi scrisse di aver avuto una relazione pessima con un uomo olandese (gli olandesi sono il peggio della cultura liberale occidentale e io li sconsiglio, ma a determinate condizioni funzionano anche loro).  La loro relazione si era basata, fin dagli esordi, su principi femministi, di equità e libertari: entrambi avrebbero lavorato e contribuito a metà alle spese, entrambi avrebbero perseguito, proprio come aveva messo in chiaro lei subito, uno stile di vita child-free , quindi niente figli, solo viaggi e ristoranti e stile di vita medio-alto in uno dei Pae...

La parità punitiva: cos'è il peggior frutto del femminismo

La parità punitiva è la trappola nella quale sono cadute le donne moderne occidentali: esse hanno scambiato gli antichi privilegi tradizionali, come la precedenza, la cavalleria e il diritto al mantenimento da parte del marito, per un doppio carico di doveri, senza ricevere in cambio la felicità promessa. Molte donne moderne sono stanche, esaurite e, per ammissione stessa di diverse donne che ho intervistato, usano spesso calmanti, psicofarmaci o altri surrogati di ansiolitici, come antidolorifici e analgesici vari.  La parità punitiva si manifesta anzitutto dal portafoglio. Il trattamento del 50/50 non è un successo per le donne, bensì una vera e propria truffa. Le donne occidentali oggi devono pagare metà delle spese, ma questo è un affare d'oro solo per gli uomini. Le donne, infatti, devono competere sullo stesso piano maschile, pur avendo l'onere delle gravidanze, dell'allevamento dei figli e cali ciclici di energia una volta al mese. Per di più, tornate a casa dal lavo...

L'importanza della bellezza

Molte volte, uscendo e guardandomi in giro, mi sono chiesta perché, nel mondo Occidentale, le donne abbiano abdicato al potere della bellezza e della femminilità. Perché le donne moderne si sentono a proprio agio ad uscire di casa struccate, in abiti comodi e informi, con sneakers indossate dappertutto, gonne scomparse dal guardaroba, e spesso in uno stile gender-neutral ?  Avvicinandomi alla cultura ucraina, la mia aspirazione alla bellezza non ha fatto altro che acuirsi e rinnovare, come un seme che ha trovato un ambiente favorevole, e sono giunta ad alcune riflessioni che desidero condividere con le lettrici.  La bellezza è potere. La femminilità è potere. Una bella donna è come una Musa ispiratrice che spinge l'uomo a muovere montagne, raggiungere un obiettivo e passare all'obbiettivo successivo, a crescere e a creare un ambiente sempre più ricco e confortevole, e tutto questo per lei e per il clan che lei gli darà.  Perché rinunciare a questo potere occulto? Perché e...