La parità punitiva: cos'è il peggior frutto del femminismo


La parità punitiva è la trappola nella quale sono cadute le donne moderne occidentali: esse hanno scambiato gli antichi privilegi tradizionali, come la precedenza, la cavalleria e il diritto al mantenimento da parte del marito, per un doppio carico di doveri, senza ricevere in cambio la felicità promessa. Molte donne moderne sono stanche, esaurite e, per ammissione stessa di diverse donne che ho intervistato, usano spesso calmanti, psicofarmaci o altri surrogati di ansiolitici, come antidolorifici e analgesici vari. 



La parità punitiva si manifesta anzitutto dal portafoglio. Il trattamento del 50/50 non è un successo per le donne, bensì una vera e propria truffa. Le donne occidentali oggi devono pagare metà delle spese, ma questo è un affare d'oro solo per gli uomini. Le donne, infatti, devono competere sullo stesso piano maschile, pur avendo l'onere delle gravidanze, dell'allevamento dei figli e cali ciclici di energia una volta al mese. Per di più, tornate a casa dal lavoro, gran parte del carico domestico (si stima circa l'80%) è ancora a carico della donna. Per fare un esempio, ogni volta che accompagno i miei figli allo sport, dal pediatra, a colloquio con le maestre o a qualche compleanno, i bambini sono quasi sempre insieme alla madre o alla nonna. I padri latitano, ma le donne oggi sono spinte a competere sul lavoro tanto quanto gli uomini. 

Il risultato di questo sistema è ciò che tutte nominano ma che non sanno spiegare: l'assenza assordante degli uomini di una volta, per intenderci, quelli che corteggiavano, provvedevano alla famiglia e difendevano le donne. Tutte si lamentano di essere circondate da casi umani, ma quasi nessuna centra il punto: perché oggi prolificano questi uomini inadeguati alla stessa velocità con cui si riproducono i batteri del kefir? 
Gli uomini sono diventati pigri, perché non devono più darsi da fare per ottenere sesso e i servizi di una moglie. Mentre prima dovevano crescere psicologicamente, maturare, corteggiare e portare il pane in tavola, oggi basta loro esistere, essere esteticamente carini, e troveranno qualche randagia che contribuisce alle spese al 50%, che gli dà sesso e che, per di più, svolge anche le faccende domestiche proprio come una moglie ufficiale. 

E, tuttavia, sempre meno uomini desiderano sposarsi. 

IL CASO UMANO È IL PRODOTTO DI QUESTO SISTEMA

Quando le donne, in massa, ripetono di non aver bisogno di un uomo, l'uomo riceve il messaggio che i suoi sforzi non sono necessari. La sua capacità di fare da provider si atrofizza e lui si impigrisce. Senza la sfida di dover provvedere per ricevere sesso e validazione, la sua spinta vitale si spegne ed egli regredisce allo stato adolescenziale, molto tipico della penisola italica per altro, proprio perché qui le donne sono fin troppo crocerossine e invadenti della sfera maschile. 

Il "caso umano" è spesso anche sessualmente molesto. La verità è questa: quando un uomo sa che può ricevere sesso senza impegno, non sente la necessità di fare di più per entrare nelle grazie delle donne. Non deve diventare più galante, più rispettoso, più fornitore. Deve solo esistere, magari vestirsi bene ed essere belloccio, per ottenere sesso gratuitamente. Ed ecco sviluppatesi le colonie di casi umani che tanto repellono noi italiane.

Fare i compagni paritari non è un grosso sforzo per gli uomini, al contrario, essa rappresenta una scorciatoia verso l'assenza di responsabilità e impegno. Questo spiega perché oggi internet e il mondo reale siano pieni di uomini "femministi": per loro è conveniente essere pigri e delegare. Per le donne, però, questo significa imboccare la strada verso una vita da tapina oberata di lavoro dentro e fuori casa. 

Personalmente non ho mai avuto l'ambizione di diventare una "mammina italiana", cioè una che deve badare sia ai figli che al marito handicappato e mal cresciuto, il tutto lavorando anche fuori di casa. Ho sempre ambito ad avere un vero uomo in stile "americano anni '50", e ritengo di averlo trovato. 

Ecco il mio consiglio alle donne, specialmente a quelle italiane ed occidentali moderne: non lamentatevi di essere circondate da casi umani, se siete proprio voi a porre loro la stampella della vostra indipendenza economica. Un vero uomo non cerca una donna con cui fare 50/50, ma una donna da onorare e con cui costruire una famiglia. Finché accetterete il 50/50, attirerete solo mezz'uomini.

LA PERDITA DI TEMPO

Infine ecco l'ultimo, e forse il più grave, punto della parità punitiva: gli uomini che fanno perdere tempo alle donne. Anch'essi sono prodotti egoistici del sistema contemporaneo: parlano di quanto amino le donne in carriera, perché questo tipo di donna li solleva dalla responsabilità di diventare padri e di dover provvedere. Queste donne pagano il 50% o più delle spese, chiedono poco e non li mette davanti al bivio di diventare capofamiglia o sparire.

Gli uomini contemporanei possono giocare al tira e molla per anni, facendo sprecare alla compagna gli anni più fertili. Fanno credere loro di stare costruendo qualcosa insieme, mentre lui sta semplicemente vivendo il momento in modo edonistico. Lei spreca gli anni migliori gestendo umori altalenanti di lui, aspettando e facendo la crocerossina ad una vittima eterna, lui temporeggia e non guarirà mai. 

Ecco alcuni segnali per capire se si è vittime di un caso umano che attua la parità punitiva:

A) Lui chiede di dividere le spese equamente. Conoscevo il caso di una coppia, entrambi italiani, in cui lei lavorava più ore di lui. Vivevano a casa di lui, un appartamento ereditato. Lei pagava metà delle bollette e delle spese su una casa sulla quale non poteva vantare nessun diritto essendo i due solo conviventi. Lui, con i soldi che riusciva a risparmiare grazie a lei, andava a fare le ferie nei paradisi dei passport bros, illudendo lei che l'anno prossimo di sarebbero sposati. Io osservavo il tutto in completo sbigottimento, eppure lei continuava a corrergli dietro.  Questo è un esempio estremo, ma rende l'idea di ciò che intendo. 

B) Assenza di cavalleria. Tu porti le buste pesanti, apri le porte nei locali e gestisci tutto, mentre lui guarda il telefono perché "tanto sei in grado di farlo da sola". Brutto segno: cerca una fuga dall'impegno.

C) Parlando di futuro, lui lascia capire che, se vuoi un figlio, lui si aspetta comunque che tu corra al lavoro subito dopo il parto, ignorando il tuo bisogno biologico di stare col figlio o con i figli, se più di uno, perché servono due stipendi. Altro brutto segno. Se servono più soldi che si trovi lui un lavoro migliore o due lavori o degli straordinari, oppure che abbassi il tenore di vita al quale ambisce. 

D) Si aspetta disponibilità sessuale senza dover compiere grandi sforzi, come se ottenere del sesso fosse un suo diritto. 

E) Non concretizza mai il progetto matrimonio+figli. Cerca delle scappatoie mentali, frappone sempre degli imprevisti o dei dubbi dell'ultimo secondo. A voi non serve un uomo pieno di dubbi e insicurezze, bensì un vero uomo risolutivo. 

COME AGIRE SE SI CAPISCE DI ESSERE CADUTE FRA LE GRINFIE DI UN CASO UMANO

Se avete ora chiaro di essere vittime di un bamboccione o di un caso umano che ci fa perdere tempo e soldi, è il momento di agire, non domani, ma subito! 

Per prima cosa, smettetela di tappargli i buchi economici. Se non ci sono soldi per pagare la bolletta della luce, non correre a cercare un lavoro che paghi di più, risolvendo il problema per lui. Lasciatela lì sul tavolo e, se staccano la luce, voi staccate la relazione. Un uomo così non vi serve, e un padre così non servirà ai vostri figli.

Applicate la tattica del distacco emotivo. Iniziate ad essere più fredde e a ricavare più tempo per voi. Non cucinategli più, non siate più emotivamente disponibili, staccate progressivamente anche il sesso. È molto probabile che facciate già tutto ciò per istinto, voglio dire, chi è che si ecciterebbe ad avere accanto un bamboccione? Eppure conosco casi di donne che si fanno prendere in giro per anni. Diradate le attenzioni e vedete la sua reazione. Se vi lascia andare passivamente, passate alla fase successiva. 

Se, pur distaccandovi emotivamente e fisicamente da lui, egli continua a non agire o inizia a fare la vittima e il depresso, o mette sul tavolo solo parole,  licenziatevi. Ponete fine alla relazione. Abbiate compassione dei vostri anni fertili e non sprecateli. La pena per lui non è d'aiuto in questi casi e fare la crocerossina vi farà finire solo malamente. Non dovete immolarvi per un idiota, come purtroppo fanno tante italiane (o facevano in passato).

PREPARATEVI AD UN NUOVO POSIZIONAMENTO 

Dopo aver terminato la vecchia relazione, non occorre piangere e sprecare altri anni utili nel rimpianto, così come vorrebbe lui. 
Bisogna essere efficaci al massimo e riuscire a riposizionarvi sul mercato matrimoniale in tempi brevi. Purificatevi dalla mentalità della wonder woman  e iniziate a frequentare luoghi-calamita per uomini adeguati.

Oggi, con internet, è più semplice entrare in contatto con uomini che bazzicano circoli e Paesi distanti, ma fate in modo da rendere il contatto da virtuale a reale in breve tempo. Circoli conservatori e Paesi di impronta tradizionalista come Serbia, Ucraina, Russia, Polonia orientale e Bible Belt statunitense sono i posti migliori in cui incontrare un provider. 
Studiate la situazione logistica della vostra regione. Se da voi c'è un aeroporto con volo diretto low cost per Cracovia (capitale della Galizia polacca, una regione storicamente conservatrice), posizionate le vostre app di dating su Cracovia, e chiedete al vostro Janek di trascorrere un weekend romantico in Polonia o in Italia per conoscervi. Se la prima volta non dovesse andare bene, riprovate ancora e ancora. 

Ecco una lista di città europee ad impronta tradizionalista normalmente collegate a città italiane tramite voli low cost. Queste città sono ottime per conoscere uomini con una mentalità conservatrice:

- Cracovia, Polonia. È la mia preferita e, se fossi single, partirei proprio da qui, soprattutto perché, mentre molti uomini polacchi sono rimasti conservatori, tante donne polacche vogliono ancora provare il liberismo occidentale. Il che significa che molti uomini polacchi sono aperti a conoscere donne straniere che condividono  le loro posizioni trad. 

- Belgrado, Serbia. Capitale della mascolinità tradizionale. Purtroppo la Serbia ha dei minus: gli stipendi medi sono molto più bassi di quelli polacchi, la Serbia è attualmente spaccata fra partiti filorussi ed europeisti, il che significa instabilità politica. In più ha meno collegamenti con l'Italia. Un biglietto aereo può costare molto di più di un biglietto per Cracovia, nonostante Belgrado sia più vicina a molte città italiane. La consiglio, però, a chi cerca una cultura autentica, ortodossa ed extra-UE. 

- Bucharest e Timisoara, Romania. Anche in Romania i ruoli di genere sono radicati nella cultura locale. La Romania offre inoltre il vantaggio di una lingua molto vicina all'italiano e tanti rumeni hanno qualche parente in Italia. Nonostante la lingua neolatina del Paese, la Romania è anche un Paese di fede e tradizioni ortodosse, con collegamenti capillari con le città italiane. 

- Tirana, Albania. Paese dai forti valori patriarcali e con ruoli di genere radicati nella cultura locale. Non sarebbe la mia prima scelta, onestamente. Tuttavia gli uomini albanesi sono i mariti stranieri più scelti dalle italiane, rappresentando da soli il 9% di tutti gli sposi stranieri, perciò devo assolutamente inserire l'Albania nella lista. Contro: lingua difficilissima, instabilità politica, stipendi molto bassi, economia stagnante. Pro: ruoli di genere molto tradizionali, scambi storici fra Italia e Albania.

- Atene, Grecia. La Grecia, pur essendo nella UE, è un Paese in cui sono ancora saldi i valori patriarcali ortodossi. La Grecia è la culla della civiltà ortodossa ed è un Paese che da millenni esercita un certo fascino sulla classe colta italiana. In più offre, alle italiane "da spiaggia", un clima mediterraneo e un ambiente più simile a quello italiano. Contro: economia devastata. Aspetto fisico medio meno attraente di quello degli uomini dell'Est slavo o rumeno. 

A volte non basta solo cambiare Paese, bisogna entrare nel cuore delle regioni più tradizionali. 
In Polonia-Ucraina-Romania le regioni più religiose e tradizionaliste sono quelle pre-carpatiche e carpatiche. Rzeszów e Lublino in Polonia, Ternopil e Ivano-Frankivsk in Ucraina. In Romania la Bucovina situata al Nord, a confine con l'Ucraina, in particolare la città di Baia Mare, nella regione di Maramures, . In questo triangolo descritto finora si concentrano paesaggi e città bellissime, uomini tradizionali e un aspetto fisico medio di livello altissimo. 

Maramures, un luogo senza tempo 



In Grecia sono invece le città del Nord, a confine con la Macedonia, quelle più ortodosse e tradizionaliste. 

Un piccolo excursus anche sulla Russia. Nonostante sia un Paese immenso, con dislivelli fortissimi fra una regione e l'altra, e attualmente lo sconsigli a causa della guerra e delle sanzioni, anche lì ci sono zone interessanti. 

La Bible Belt russa, detta "cintura ortodossa" , si trova a nord-est di Mosca, nel cuore della Russia. Città come Suzdal, Vladimir e Kostroma sono molto meglio di Mosca o San Pietroburgo per trovare un marito trad. Anche la zona del sud-ovest, verso il Don, è una terra molto tradizionale, storicamente sede dei cosacchi del Don, giunti dall'Ucraina. Tuttavia sconsiglio fortemente di andarvi a ficcare a Rostov, Krasnodar o Belgorod (da non confondere con Belgrado, capitale della Serbia) ora, in quanto sono città soggette all'artiglieria ucraina e molto vicine ai luoghi di guerra.


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