LO SPETTRO DEL PASSATO: LA PRIMA DONNA CHE LO HA UMILIATO.
Spesso tutto inizia con una delusione amorosa in giovane età: lui ha trovato un lavoro che sembra buono, ma che lo rende solo un altro ingranaggio frustrato del sistema. Si vanta di avere status, ma è smunto, assente, e dentro casa colma il vuoto fisico ed emotivo comportandosi da boss. Un boss in pigiama, che agisce da capo nei confronti della moglie o della ragazza, perché al suo vero capo non può rispondere per le rime.
Lei gradualmente, come da copione di un melodramma tutto italiano, si distacca emotivamente, e inizia a vederlo per quello che è: un essere devitalizzato e devitalizzante, un vampiro energetico, stanco e narciso, che a casa porta solo pesantezza e brontolii. Il desiderio di vita si spegne giorno dopo giorno accanto a lui, subentra un sentimento quasi depressivo, e, alla fine, lei lo lascia. Lui non capisce dove ha sbagliato, in fondo portava il bacon a casa. Aveva anche un certo status!
Il suo ego sanguinante non riesce a digerire la ferita di essere stato abbandonato da chi, fino al giorno prima, diceva di amarlo, così egli inizia ad intraprendere relazioni frenetiche una dopo l'altra, possibilmente con donne attraenti o che ricalcano l'estetica e l'età anagrafica della prima donna-delusione, alla ricerca spasmodica della risposta all'enigma "ex pazza".
Spesso egli cerca partner fra donne simili alla ex per giungere ad un finale alternativo a quello originale scritto dalla ex reale, che, da quel momento in poi, diventa lo spettro del passato, in una ripetizione ossessiva del trauma.
E una sera lui, prossimo alla mezza età e ancora più appesantito dalla vita, approda lì: in quel luogo quasi mistico chiamato night, dove i soldi conferiscono valore immediato agli avventori e spalancano le porte della bellezza e della giovinezza. Lì il portafoglio sostituisce quasi completamente lo sforzo della seduzione: è la scorciatoia del perdente, che accetta di acquistare un surrogato di vittoria.
MORFINA PER L'EGO
Questi leoni feriti sono il bersaglio prediletto per tappare i loro buchi finanziari, dato che rappresentano un flusso di cassa continuo. Talvolta il copione segue scenari alternativi: forse lui non batte i divanetti del night, ma i viali di qualche Paese tropicale impoverito dalla corruzione, o cerca su internet una certa tipologia fissa di ragazza bella e disponibile, con problemi economici o familiari in corso, che la rendono vulnerabile e preda facile. Le dinamiche sono quasi identiche, cambia solo lo scenario, la cornice intorno a queste storie dalla trama fin troppo simile.
Ed ecco la domanda: queste ragazze amano davvero i loro partner, soprattutto quando questi sono italiani di mezza età con uno spettro del passato molto ingombrante o determinate insicurezze? Oppure li vedono solo come "polli da spennare "?
DA SALVATORE-SUPEREROE A FRAIER
L'apice del fallimento relazionale lo si raggiunge quando si diventa un fraier. In slang rumeno, questa parola indica un cliente fesso, anche se io, conoscendo l'ucraino meglio del rumeno, preferisco l'espressione olen' (cervo).
Quando pure la tua compagna o la tua moglie ti inizia a considerare solo un fesso che paga i suoi debiti, si può essere sicuri di aver toccato il fondo della catena alimentare relazionale. Questa parola, infatti, denota una mancanza di rispetto totale da parte di lei e, spesso, anche delle sue amiche-complici. Non dimentichiamoci che queste ragazze raramente sono creature ingenue, spesso sono delle vere e proprie professioniste che ricevono un addestramento reale nel loro ambiente di lavoro.
Il rapporto col fraier è visto da lei come una cruda transazione economica che deve generare un utile. Non vi è affetto, non vi è amore, vi è solo puro cinismo e lavoro. Per un uomo che entra in una relazione così tossica dopo aver accumulato insicurezze fisiche o economiche o caratteriali per anni in seguito ad una relazione importante finita male, e dopo aver ripetuto il trauma in modo ossessivo, una stoccata del genere spesso rappresenta il colpo di grazia finale.
La sua psiche probabilmente sarà a quel punto già troppo danneggiata per essere recuperabile. Proprio come un tossicodipendente che torna sempre dalla sua droga, egli al 90% non riuscirà più ad avere relazioni con donne normali, e presro tornerà al night o in qualche Paese esotico dove egli potrà ripetere ancora e ancora la dinamica ossessiva intrapresa, spingendosi ancora più a fondo nel tunnel, diventando sempre più vecchio e sempre più misero. E, molto spesso, anche sempre più povero.
Quel modello relazionale, infatti, per quanto distorto, diventa per lui l'unico modello reale e che fornisce soddisfazione intensa e immediata, nonostante alla lunga causi traumi e danni economici, esattamente come la tossicodipendenza. Di fatto È una tossicodipendenza, giacché le aree del cervello coinvolte sono simili. E, proprio come un drogato fa amicizia con alti tossici e con essi si lava la coscienza a vicenda, il fraier frequenta spesso amici intrappolati nelle stesse dinamiche, si scambiano racconti, recensioni e persino consigli e suggerimenti. E, con internet, non dobbiamo più solo immaginare le loro discussioni: possiamo anche leggerle e analizzarle.
| La locandina recita: "Perd€nti. Se pensi che i venditori di auto siano feccia di basa lega bugiardi, Dovresti vedere loro nel loro tempo libero". |
Probabilmente la morte virile, se fosse un quadro, sarebbe un vecchio che, dopo una vita a brancolare nel tunnel, si ritrova in Cambogia o in Africa ad abbracciare minorenni. Non voglio essere crudele, ma qui si sfocia anche nell'illegalità, perciò la crudeltà è d'uopo.
L'UOMO DELL'EST O BALCANICO DOPO IL FRAIER
Dal punto di vista femminile, invece, la storia evolve in maniera diversa. Più volte ho constatato che il "dopo", per le ragazze dell'est (e talvolta non solo per loro) è rappresentato da un uomo dell'Est Europa o, dato che qui in Italia ce ne sono di più, da un uomo dei Balcani. Sembra quasi che queste ragazze inconsciamente vogliano tornare a est.
Pochi giorni fa un blagarodnyj olen' (un cervo reale, uno di quelli con le corna molto grandi e dure) mi ha contattata per sfogarsi sulla sua ex e mi ha chiesto cosa possa aver mai trovato lei nel suo nuovo compagno, un muratore balcanico. Ovviamente non posso rispondergli in maniera diretta, perché lui è nel tunnel, quindi non ascolterebbe la realtà nemmeno se gli rispondesse Dio. La verità è che lei, probabilmente, in lui ha ritrovato alcune dinamiche relazionali più simili a quella della sua terra, nonché una virilità più decisa e silenziosa, ma fatta di presenza fisica, codice culturale in comune e solidità.
Il punto più patetico è stato che lui continuava a focalizzare il discorso su quanti soldi avesse il suo rivale meno di lui, ignorando che entrambi hanno abbastanza soldi per sopravvivere, ma la funzione che rivestono nella relazione è diversa.
L'altro è il breadwinner rispettato, il suo nuovo maschio alfa, lui è il fraier, il fesso che riesuma ogni tanto per tappare qualche buchetto nel budget. Lei ha trascorso anni e anni a gestire e manipolare le debolezze di un "fesso", guadagnando denaro e bella vita in cambio, ma ora sente il bisogno viscerale di un vero uomo, di un pilastro morale e mentale al quale appoggiarsi secondo i codici genetici e culturali dell'Est. Un bisogno primordiale che, come si evince dai racconti sul mio blog, talvolta provano anche le italiane che all'improvviso "impazziscono" per uomini dell'est o balcanici e per la loro "natura selvaggia".
Ma con una differenza sostanziale: le italiane crescono e vivono per anni in una cultura che reprime il desiderio di un vero uomo vicino, dando spazio a mammoni ed esteti vari, per cui questi impulsi femminili restano latenti e, se vengono scoperti, spesso ciò avviene per caso, magari proprio in seguito all'incontro con un muzhik immigrato che scoperchia il vaso di Pandora. Per le donne dell'Est, invece, si tratta di un ritorno all'ovile, quindi alla normalità data per scontata.
L'uomo dell'est o balcanico spesso ha ancora carattere e fame di vita e di soldi, seduce con forza fisica, carisma, cinismo e dark humor, è mosso da un desiderio di rivalsa e dalla voglia di godersi la vita, mentre l'uomo occidentale ha scambiato la seduzione e l'energia maschile per una questione di contabilità aziendale. L'uomo dell'est, quando paga, non lo fa per disperazione relazionale o per supplica, ma perché sente di star assolvendo al suo ruolo biologico di fornitore e pilastro. Ha polso e forza psicologica in grado di gestire le svirgolate delle connazionali e, a quanto pare, anche delle latine.
Mentre leggi queste righe, qualche cervo sta entrando in un night, convinto di aver trovato l'amore della sua vita. Non sa che sta solo firmando la cambiale per la sua distruzione emotiva e per un nuovo rametto di corna. Il tunnel è buio e maledettamente costoso. Se hai qualche storia da raccontarmi fallo pure, il bancone d'ascolto è aperto.
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