L'Est è il nuovo Ovest: gli uomini veri sono oltre il fiume Oder.

L'Est è il nuovo Ovest: perché la terra promessa per le italiane oggi è oltre l'Oder

Tramonto sul fiume Oder

Oggi torniamo a parlare di Europa Orientale, l’argomento più amato da chi segue questo blog. Ma questa volta voglio spingermi oltre e spiegarvi perché, paradossalmente, l’Est è diventato il "nuovo Ovest". Al punto che, per molte donne italiane, soprattutto provenienti dalle regioni più periferiche e depresse della penisola, la scelta più intelligente oggi potrebbe essere proprio quella di fare le valigie, e non più verso Londra, Parigi o Barcellona, ma verso Varsavia, Praga o Vilnius.

Vilnius, capitale della Lituania, una città 
High-tech, pulita e sicura 

Da un lato, queste nazioni sono diventate calamite per le professioniste ad alta specializzazione: se sei un’esperta di high-tech o informatica, troverai un mercato del lavoro dinamico che l'Italia può solo sognare. Le economie polacche e ceche crescono infatti a ritmi vertiginosi: la Polonia è praticamente la nuova locomotiva d'Europa, con un PIL che cresce del 3,5% annuo e stipendi che crescono di anno in anno. A confronto, la situazione italiana, soprattutto del Mezzogiorno e della Sardegna è semplicemente imbarazzante. 

Dall'altro, però, l'Est Europa sta diventando la destinazione ideale anche per le cosiddette tradwives del Sud Europa, donne con un’educazione più legata ai valori domestici e alla famiglia, che sognano semplicemente di costruire una famiglia con un uomo decente, in un Paese pulito e sicuro.

La Polonia, insomma, offre opportunità per tutte, siano esse femministe in carriera o donne tradizionali alla ricerca di un marito con cui costruire una famiglia. Quindi viva la Polonia!

Il motivo? Un paradosso sociale figlio del boom economico e del femminismo rampante. In Polonia e Repubblica Ceca, il potere d’acquisto dei giovani uomini slavi è decollato, ma trovare una partner con cui costruire un progetto di vita familiare è diventato, per molti uomini, un’impresa titanica. L'accesso di massa a istruzione e carriere d’alto livello, infatti, sta trasformando le priorità delle donne locali, e il numero di chi è disposta a formare una famiglia crolla drasticamente a picco anno dopo anno. In Polonia la natalità è più bassa che in Italia, e nazioni come la Lituania e l'Ucraina rischiano semplicemente di scomparire demograficamente. Pertanto, questi Paesi sono interessati anche a donne in età fertile o famiglie con figli che vogliono costruire una famiglia o trasferirsi da loro.

La prova è sotto gli occhi di tutti: sempre più uomini slavi, dinamici, atletici, di bell'aspetto e benestanti, stanno cercando mogli in Asia o in America Latina. I loro social sono pieni di post e video su tale argomento. Ma ciò che per qualcuno è un problema, per altre è un'opportunità: è proprio in questa "crepa" demografica che si apre un’opportunità d’oro per le italiane più tradizionali: in Polonia vi aspettano uomini seri, affidabili e decisamente di bell'aspetto, che hanno i mezzi economici per mantenere una famiglia, ma che non trovano più chi, in patria, voglia costruirla con loro.

L'ho visto succedere con i miei occhi. Conosco una giovane coppia ucraina, entrambi bellissimi: lui un grandissimo lavoratore che ha sempre portato a casa uno stipendio superiore alla media, lei che in patria guadagnava poco. Non appena l'Ucraina ha tolto i visti per l'espatrio, la moglie si è trasferita a lavorare in Repubblica Ceca. Oggi guadagna bene, è indipendente e di fare una famiglia col marito rimasto in patria non ci pensa minimamente. Preferisce viaggiare, postare selfie sui social e comprare vestiti per i selfie. Sono passati sette anni dal loro matrimonio e di figli non se ne parla. Sinceramente, non so come si senta lui in questa situazione, ma, guardando i fatti, forse per le sue aspettative sarebbe stato meglio sposare una donna filippina o latina. Per fare un confronto, i ragazzi slavi che stanno con italiane che ho conosciuto finora, hanno TUTTI almeno un figlio, ma spesso anche due. E le mogli non sono donne in carriera, se va bene hanno un lavoro, sennò sono casalinghe. Però continuano a dirci che l'Est è povero (sì, vabbè!).

Questo episodio ci porta a una riflessione necessaria sull'uomo dell'Est moderno, che sta diventando una calamita per molte donne europee stanche del "declino" del maschio occidentale. Se facciamo un confronto estetico e attitudinale tra l'uomo slavo (Polonia, Rep. Ceca, Ucraina) e il maschio medio del Sud Italia, le differenze sono abissali.

Estetica: L'atleta contro il "curato"

Il ragazzo dell’Est che ha beneficiato del boom economico non è più il cliché del passato. Gli italiani imbarazzanti che scrivono sui forum imbarazzanti come "Gnocca travel" e "Il Forum Dei Brutti" dovrebbero aggiornarsi.

Oggi l'uomo slavo medio è un uomo atletico e curato, ma in modo virile: frequenta assiduamente la palestra, pratica sport di contatto come judo, karate o crossfit e ha una fisicità imponente, figlia di una genetica solida e di una disciplina ferrea. La sua cura del corpo non è vanità fine a se stessa, ma ricerca di efficienza. In altre parole, sono diventati gnocchi restando virili. È il fenomeno dello Slavic hunk, un uomo est europeo virile e palestrato, che dispone di un reddito decente e di una montagna di muscoli. Di fatto hanno unito reddito occidentale al culto per la forma fisica ereditata dal comunismo. 

Slavic Hunk

Al contrario, il maschio medio del Sud Italia (e non solo) è scivolato verso un’estetica più morbida o eccessivamente "leccata". Spesso lo vediamo più preoccupato della sfumatura perfetta dal barbiere o dell'accessorio griffato che della propria forma fisica. 

C’è una sorta di "femminilizzazione" nell'attenzione ossessiva al dettaglio estetico, che però non è supportata da una tempra fisica e mentale altrettanto robusta. Se in passato esportavamo "Rocky Marciano", oggi esportiamo tronisti e bellocci.

Attitudine: Il "Problem Solver" contro il "Mammo"

A livello attitudinale, lo scontro è ancora più netto. L’uomo slavo è cresciuto in contesti dove la praticità è tutto. Se si rompe un rubinetto o c’è da ristrutturare una stanza, lui lo fa, perché nei duri anni '90 ha imparato a cavarsela da solo.

 È un problem solver nato, dinamico (e gnocco), che non aspetta che qualcuno risolva le cose al posto suo. Ha una fame di successo (ed è gnocco) che lo porta a lavorare sodo per garantire stabilità economica alla propria cerchia. E l'ho già detto che è anche gnocco?

Il maschio mediterraneo, purtroppo, è spesso vittima di una sindrome di Peter Pan alimentata da decenni di welfare familiare ed economia stagnante che toglierebbe la voglia di osare pure ai conquistadores spagnoli.

È il classico "mammo" che a 30 o 35 anni vive ancora nell'orbita protettiva dei genitori, indeciso sul futuro, spesso spaventato dalle responsabilità pesanti e che chiede alle donne di fare 50/50 per disperazione economica.  Se l’italiano o lo spagnolo medio è un gran chiacchieratore, lo slavo è un uomo di fatti: poche parole, molta concretezza (ed è gnocco) e una propensione naturale a essere il pilastro della casa.

Strategia per l'Est: Come conquistare il tuo "Ivan" (e non lasciartelo scappare)

Se, dopo aver letto queste righe, hai deciso che il tuo futuro non è un aperitivo a Trastevere con un "mammo" pagato 50/50, ma una cena a Varsavia o una passeggiata sulla Vistola, ferma tutto. Non basta fare le valigie; serve un cambio di mentalità radicale. L’uomo slavo moderno è un premio ambito, ma ha standard precisi. Ecco come deve muoversi una donna italiana che vuole fare sul serio (e ve lo dico da donna italiana con un Ivan a casa): 
1. Rispolvera la tua femminilità "accogliente"
Dimentica le rivendicazioni costanti e l’atteggiamento di sfida tipico di certe dinamiche italiane. L'uomo dell'Est è abituato a una competizione feroce nel lavoro, quindi a casa cerca la pace, non una rompipalle. Non vuole una sottomessa (apprezza l'intelligenza e lo stile italiano), ma cerca una donna che sappia ancora dare valore alla cura della casa, ai piccoli gesti e alla creazione di un'atmosfera familiare. Se sai cucinare una lasagna vera, hai già vinto metà della battaglia. Se poi impari anche a fare i pirogi o il bigos hai vinto. 
2. Impara che lui dimostra amore con i FATTI, non con le chiacchiere (e aggiungo un Grazie a Dio, anzi uno Slava Bogu)
Non aspettarti le sviolinate o i complimenti barocchi del maschio mediterraneo. L’uomo slavo ti dimostra amore riparandoti l’auto, portandoti in vacanza o assicurandosi che il conto in banca della famiglia sia sempre in attivo, facendo anche due lavori. Non scambiare il suo silenzio per freddezza: è sostanza. Sta pensando a dove trovare il terzo lavoro, o a come abbattere i droni russi. Apprezza la sua protezione e fagli capire che ti senti al sicuro con lui; per un uomo cresciuto con certi valori, è il complimento più grande.
3. Cura il tuo aspetto (ma con classe)
Loro sono atletici e curati, e si aspettano lo stesso. Le donne locali sono famose per essere sempre "in ordine", anche per andare a fare la spesa. Come italiana, hai il vantaggio innato del gusto e dell'eleganza: usalo. Punta su un look curato ma non volgare. Ricorda che la competizione con le ragazze dell'Est è alta, ma il fascino "mediterraneo" unito a una personalità solida è un mix con una sfumatura esotica per loro. E l'esotico, per definizione, attrae. Un tocco di "dolce vita italiano", un sorriso, è proprio ciò che manca a molti uomini slavi, se saprete vendere questa sensazione, è fatta! È qui che le latine vincono!
4. Sii pronta a muoverti

Non aspettare che sia lui a venire in Italia, magari scovandoti magicamente in qualche paesino in provincia di Foggia o di Caltanissetta. Prendi l'iniziativa TU: un weekend a Praga, Cracovia o Budapest non serve solo per il turismo, ma anche per posizionarsi meglio e trovare un potenziale marito. Frequenta i posti dove si muove la business class locale, iscriviti a gruppi social di expat o usa le app di dating con il raggio d'azione puntato su queste capitali o sulle cittadine minori, se si desidera uno stile di vita più tranquillo. 
E ricorda: non snobbare i blu collar workers. In Est Europa molti uomini lavorano in settori manuali specifici per uomini, come l'edilizia e la meccanica, e spesso guadagnano meglio di tanti laureati dell'Est o dell'Ovest. 

Conclusione: Il treno per l'Est sta partendo

Mentre l'Italia resta immobile tra burocrazia di Kafka e Bisanzio insieme, tasse da Medioevo e maschi eternamente indecisi (frutto probabilmente di quanto sopra), l'Europa Orientale "can into the space". Lì fuori c'è un mondo di uomini dinamici, palestrati e benestanti (e gnocchi) che non aspettano altro che una donna capace di riportare il calore della famiglia nelle loro case con parquet lucido, dato che Katarzyna e Oksana sono scappate (vogliono provare la bellezza di trascorrere la vita in ufficio), lasciando il posto vuoto. 
Comprate il biglietto solo andata finché siete in tempo! 

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