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Dovrebbero aprire agenzie matrimoniali per italiane e uomini stranieri, ecco perché!

Dovrebbero aprire agenzie matrimoniali per italiane, ecco perché

In Italia, l'idea di sposare un partner straniero sembra un'esclusiva quasi tutta maschile. Mentre i media italiani celebrano spesso le unioni tra uomini italiani e donne straniere, il contrario resta avvolto da un silenzio mediatico quasi totale.
Non si tratta solo di percezione, ma di pura demografia: per decenni, i flussi migratori da Paesi culturalmente e visivamente più vicini al nostro hanno visto una netta prevalenza di immigrate femmine. Se a questo aggiungiamo che i settori lavorativi legati a trasferte internazionali e dinamiche globali sono ancora ad alto tasso maschile, il quadro è chiaro: gli uomini italiani hanno semplicemente avuto molte più occasioni di fare incontri internazionali con donne provenienti da Paesi interessanti e compatibili col nostro, rispetto alle donne italiane.
Eppure, qualcosa sta cambiando. Oggi i matrimoni misti che vedono protagonista una sposa italiana rappresentano circa il 30-40% del totale delle unioni transnazionali, un netto passo avanti rispetto a quindici anni fa, quando la cifra faticava a superare il 20%.
Questo trend ci dice una cosa chiara: il mercato sentimentale si sta allargando. Per le donne italiane stanche del radicato "mammismo" nostrano, della sindrome di Peter Pan e delle solite dinamiche relazionali, guardare oltre confine non è più un tabù, ma una straordinaria opportunità di crescita e felicità relazionale.
Ma quali sono gli uomini stranieri davvero compatibili con le aspettative delle italiane, soprattutto delle millennial e delle zoomer? Analizzando le discussioni sui forum, le storie di coppia e le affinità culturali, a mio avviso emerge una mappa ben precisa. I candidati ideali si dividono in tre grandi gruppi:
  • La solidità e la cavalleria degli uomini slavi (come polacchi, ucraini, cechi e russi), molti dei quali apprezzano ancora un tipo di coppia più tradizionale;
  • Il pragmatismo protettivo degli americani provenienti dagli Stati più tradizionalisti;
  • Il profondo rispetto per la famiglia e per il lavoro tipico di alcune culture asiatiche come quella cinese, giapponese e coreana.


Perché mancano agenzie internazionali in Italia? L'ipocrisia italiana

Vi è tuttavia un ostacolo molto forte all'ingresso di massa delle italiane nel matchmaking internazionale: l'assenza di agenzie matrimoniali internazionali specializzate che promuovano le donne italiane all'estero. Mentre la Colombia, la Russia, il Brasile o le Filippine vantano un'industria miliardaria in tal senso, nata a partire dagli anni '90, le italiane non hanno alle spalle un settore industriale che le valorizzi. Ed è un peccato, perché, francamente, quando ero single avrei volentieri usato questi servizi per entrare in contatto con un potenziale marito straniero, piuttosto che Tinder o app di dating ambigue, spesso finalizzate al solo divertimento piuttosto che a trovare un marito solido. 
Un freno alla nascita di queste agenzie è rappresentato dal fatto che l'Italia si promuove nel mondo come un Paese ricco, membro del G7 e con un PIL molto forte. Tuttavia chi ci vive sa bene che molte donne italiane sono relegate in lavoretti precari e sottopagati o anche nell'economia grigia (o in nero).


Il mito del G7 e la realtà di Kiev, Mosca, Varsavia o Pechino: Quando l'Est ci supera

La ricchezza, in Italia, è un concetto strettamente legato all'eredità. Molti uomini italiani navigano da decenni in stipendi bassi, riuscendo ad arrotondare lo stile di vita solo grazie a case di proprietà tramandate dai nonni, terreni o piccole attività di famiglia.
Questo benessere parassitario e "regalato" priva l'uomo della necessità di lottare, cementando quel mammismo cronico e quella dipendenza psicologica dalla famiglia d’origine che molte di noi non tollerano più, e che disintegrano l'energia maschile rispetto a uomini di popoli più affamati di benessere, come quelli provenienti dagli ex Paesi comunisti. 
Un'altra dura realtà, puntualmente insabbiata dall'ipocrisia dei media nostrani, è che gli stipendi italiani sono fermi al palo da oltre trent'anni e chi vive in Italia non ha sostanziali possibilità di crescita. Ormai, persino un cinese di una grande metropoli guadagna cifre paragonabili a quelle di un italiano medio e, specialmente se si raffronta lo stipendio reale al potere d'acquisto locale, spesso il cinese risulta pure vincente.
Per esperienza personale, quando mi trovavo a Kiev prima del conflitto, ho notato una quantità impressionante di uomini di classe, curati, eleganti, visibilmente più attraenti della media italiana e spesso alla guida di automobili costose. In quel contesto si percepiva una fame di successo e un'energia maschile e dinamica che in Italia sembra estinta: qui, anzi, trovare un uomo aitante e mettere su famiglia – soprattutto per le giovani Millennial e Gen Z – è diventato un lusso quasi impraticabile senza l'aiuto di genitori, nonni o suoceri.
Il millennial italiano è spesso appesantito, pigro, rassegnato e schiacciato dalla volontà e dal controllo dei suoi genitori. Un giovane vecchio, insomma. 

La trappola della narrazione occidentale: Favole vs Realtà

A frenare le italiane nel mercato matrimoniale estero è anche una gigantesca operazione di marketing geopolitico. Paesi come le Filippine, la Colombia o la Russia hanno costruito un'industria multimiliardaria vendendo all'estero la narrazione delle loro donne come più tradizionali, devote e opposte alle "viziate e femministe" occidentali. Al contrario, l'Italia e il blocco occidentale hanno scelto di impostare la propria propaganda sull'immagine della donna forte, in carriera, emancipata e totalmente indipendente dagli uomini (immagine nella quale non mi rispecchio per nulla, fra l'altro).
Ma la realtà dei fatti è ben diversa.
Se guardiamo ai numeri reali, l’Italia registra un tasso di occupazione femminile drasticamente più basso rispetto a quello dei Paesi dell’ex URSS, dove le donne lavorano stabilmente in ogni settore da generazioni. Per esperienza diretta, le donne russe e ucraine sono spesso incredibilmente forti, autonome e con caratteri tutt’altro che sottomessi; spesso risultano anzi competitive, fredde e mercantili, come si evince anche leggendo i forum russi. 
Se cerchiamo un profilo davvero orientato alla dimensione domestica, calorosa e familiare, dobbiamo guardare semmai alle culture cattoliche, come quella latina o filippina. Non a caso, molti uomini slavi che hanno avuto una relazione con una donna italiana, brasiliana, argentina o filippina rimangono sbalorditi dalla nostra passionalità e dolcezza. Restano folgorati dall'assenza di quel freddo cinismo materiale che purtroppo caratterizza molte donne slave moderne, cresciute sotto la pressione di contesti iper-competitivi, cinici e materialisti.
Francamente spero che l'Italia ridimensioni un po' la propria propaganda e inizi a far conoscere le proprie donne all'estero. Vi dirò di più: nel mio breve soggiorno a Kiev molti uomini del posto mi hanno confessato di essere stufi delle loro donne super ciniche e mercantili. La parola "markantilnaya" (mercantile/materialista) è diffusissima sui forum russi e ucraini per una ragione precisa. Molti di loro ci metterebbero subito la firma per avere una moglie italiana o francese.
Questa attrazione per le donne latine ha radici storiche profonde. Le donne francesi, ad esempio, sono state a lungo popolari nella Russia zarista. Gli aristocratici russi assumevano spesso governanti e cameriere francesi, inglesi o tedesche – che al tempo erano la massima espressione della cultura europea – per educare i propri figli. Storicamente, ci sono state moltissime unioni di successo fra le artigiane o le cameriere francesi che lavoravano in Russia e uomini russi di alto livello, anche perché slavi, latini e anche asiatici hanno in comune un forte orientamento alla famiglia. 
Noi italiane abbiamo ereditato quella stessa matrice culturale europea e quel calore unico che il mercato internazionale cerca disperatamente. Manca solo qualcuno che crei i canali giusti per farci incontrare.
Per oggi vi saluto. E voi cosa ne pensate? Vi affidereste mai a un'agenzia internazionale per trovare marito all'estero? Fatemelo sapere nei commenti qui sotto. Alla prossima!

Commenti

  1. Queste cose le fanno le nazioni fallite come l'ucraina e filippina hahaha

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