Nel corso degli anni mi è capitato spesso di sentire battute e insinuazioni decisamente pesanti sulle ragazze italiane – e in generale sulle donne occidentali – che si fidanzano o si sposano con uomini stranieri, soprattutto se si tratta di stranieri extra-UE. Di solito il cliché, alimentato da una buona dose di gelosia e insicurezza maschile, è sempre lo stesso: "Se sta con uno straniero è perché è brutta, o perché gli uomini italiani l'hanno scartata". Ma le cose stanno davvero così?
Spoiler: assolutamente no. Queste frasi sono solo un goffo tentativo di controllo sociale tramite la diffamazione generalizzata.
In questi anni di blog ho osservato da vicino e intervistato tantissime coppie miste, e sono arrivata alla conclusione totalmente opposta rispetto alle solite voci di corridoio. Le italiane che scelgono partner stranieri, molto spesso, hanno un livello estetico o culturale (e a volte entrambi!) decisamente superiore alla media.
Se guardiamo il lato culturale, moltissime di loro hanno lauree in lingue o mediazione linguistica, altre lauree o provengono dal mondo dello sport.
Se guardiamo il lato estetico e della personalità, tante hanno lavorato come hostess di eventi o nel mondo della comunicazione, contesti dove la selezione è severissima e si basa su un mix di bell'aspetto, standing e parlantina fluida.
La verità è che, per buttarsi nel "mercato internazionale", serve una grandissima sicurezza di sé. Stare con un uomo straniero non è un ripiego, è una scelta di testa e di cuore.
Al contrario, sono proprio le ragazze più insicure, quelle che si sentono poco attraenti o che hanno semplicemente paura del confronto con un'altra cultura e con la competizione internazionale, a fuggire dagli incontri con gli stranieri. Preferiscono rimanere nella propria comfort zone e navigare in acque più familiari, dove si sentono al sicuro. Spesso, nella selezione del partner, si lasciano guidare dai consigli e dalle opinioni di genitori, parenti e amici, mostrando una mente cinica e scarsa indipendenza mentale.
Scegliere un uomo straniero non è la mossa di chi non ha trovato di meglio, ma il percorso naturale di chi ha gli strumenti e il carisma per andare oltre i soliti confini.
Senza contare che la questione va vista anche dal punto di vista dell'uomo straniero. Pensiamoci un attimo: perché un uomo capace di cavarsela da solo anche all'estero dovrebbe complicarsi la vita con le barriere linguistiche e le differenze culturali per sposare una donna straniera, se questa è sotto il livello soglia al quale è abituato? Lo fa solo se quella donna porta un reale valore aggiunto nella sua vita, un qualcosa in più che nelle sue connazionali semplicemente non trova.
È un po' lo stesso meccanismo che scatta per gli uomini italiani che vivono all'estero. Quando decidono di sposare una ragazza straniera, non lo fanno certo come "ripiego". Lo fanno perché in lei hanno visto una marcia in più, un qualcosa che le ragazze incontrate fino a quel momento in Italia o fra le expat italiane non avevano. Nelle relazioni internazionali non si gioca al ribasso: si sceglie l'eccellenza, da una parte e dall'altra.
Questo concetto si capisce benissimo se guardiamo ai prodotti che sfondano a livello globale (e scusate il paragone tra sentimenti e mercato degli oggetti, ma calza a pennello): a vincere all'estero non sono mai gli scarti. Fuori dai patrii confini trionfano solo le eccellenze. Parliamo di prodotti con prestazioni pazzesche ma proposti a un prezzo super competitivo, oppure di pezzi di lusso che costano parecchio ma offrono una qualità fuori dal comune. Il banale, il topo grigio, il tipo anonimo (anche al femminile) non ha mercato fuori dai confini locali. L'ordinario, il mediocre, il "niente di che" non lo vuole nessuno: non lo vogliono i locali e non lo vogliono gli stranieri. Se superi i confini e piaci all'estero, significa che vali.
Se guardiamo alla realtà dei fatti, la situazione è l'esatto contrario di quello che dicono i luoghi comuni e le chiacchiere becere da bar di paese. Mi è capitato di conoscere ragazze italiane bellissime e "scelte" dai loro mariti stranieri quando erano giovanissime, quindi non parlo di sessantenni che si sono andate a pescare un gigolò in qualche angolo del terzo mondo. Parliamo di calciatori professionisti di colore, di tecnici specializzati dell'Est Europa che parlano fluentemente tre o quattro lingue, o di smart worker occidentali e latini con carriere brillanti. E tutti con percorsi di vita internazionali e interessanti.
Semmai, se proprio dobbiamo usare la parola "scarti", il discorso va ribaltato. I veri scarti sono quegli uomini italiani – e in casi più rari anche alcune donne – che, non riuscendo a combinare nulla in patria, sono costretti a viaggiare verso Paesi poverissimi per racimolare qualcuno. Persone che vanno a caccia di disperati che lavorano nei locali o sulle spiagge per turisti sessuali, sfruttando solo il divario economico. Se avete conosciuto il vostro partner straniero in contesto normali, questo discorso non vi riguarda, ma se siete andati nei bassifondi usano la grana... No, non siete conquistatori, siete turisti sessuali. Tant'è.
Non ha nulla a che vedere con la ragazza italiana che incontra un uomo straniero valido qui in Italia, all'università, sul lavoro o in contesti internazionali normali e puliti. In questi ambienti la barriera d'ingresso è altissima. Nessun uomo straniero di successo si va a impelagare in complicazioni culturali, logistiche e burocratiche per uno "scarto" estero. Chi si muove in questi circuiti cerca solo il meglio che l'internazionalità può offrire.
La realtà dei fatti: perché alcune italiane scelgono un partner straniero
La verità sul perché molte ragazze italiane – giovani, carine e istruite – decidono di stare con un uomo straniero non ha nulla a che vedere con la disperazione. La risposta è molto più semplice: alcuni ragazzi stranieri sono semplicemente affascinanti, attraenti, estremamente gentili nei modi e grandi lavoratori. Se provengono da culture più tradizionali, come quella slava o quella araba, seguono ancora un forte "codice d'onore": l'uomo sente la responsabilità di dover proteggere e sostenere la famiglia, gestendo in prima persona le spese principali della casa, senza delegare o chiedere continui aiuti alla partner.
A questo si aggiunge un fattore fondamentale: l'apertura mentale. Un uomo straniero, specialmente se di bell'aspetto e con un lavoro, ha spesso un vissuto e un bagaglio internazionale che molti italiani si sognano. Parliamo di persone che hanno cambiato vari Paesi, vissuto in diverse regioni, affrontato sfide reali e imparato a cavarsela da sole. Al contrario, ci sono troppi italiani nati, cresciuti e rimasti fermi nello stesso identico posto dove i genitori li hanno piazzati anni fa. Uomini che poi passano le giornate sui social a lamentarsi che "le italiane sono troppo difficili e pretenziose", senza rendersi conto che molte di loro non sono "difficili": hanno semplicemente già trovato di meglio altrove.
E vogliamo parlare del fattore viaggio? Stare con un partner straniero significa spalancare una finestra sul mondo. Conosco ragazze che grazie al proprio compagno hanno scoperto mete pazzesche, venendo accompagnate a sciare a Zakopane (la splendida perla montana polacca), o a visitare perle storiche come Kiev o la meravigliosa e multiculturale Sarajevo. Dall'altra parte, invece, resiste ancora l'italiano di provincia che non ha mai superato i confini nazionali, parla soltanto la propria lingua (con forte accento dialettale) e non saprebbe nemmeno da dove iniziare per organizzare un weekend fuori porta con la propria ragazza. Alla fine, la scelta non è mai tra "italiano o straniero", ma tra la noia di chi è rimasto fermo e il fascino di chi ha il coraggio di viaggiare.
Gli italiani, per difendersi, diffondono il mito dello straniero criminale e la xenofobia, tuttavia solo una piccola percentuale di stranieri commette reati (e andrebbero espulsi). Ma tantissimi sono integrati. Hanno un lavoro, sono affascinanti e ci sanno fare con le donne, anche con le donne italiane.
Le vere sfigate, forse, sono quelle che non hanno il coraggio di osare.
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