⚠️QUESTO ARTICOLO CONTIENE ELEMENTI DISTURBANTI, ANSIOGENI E INQUIETANTI. SE SIETE SENSIBILI EVITATE LA LETTURA. ⚠️
Sui social è sempre più frequente imbattersi in una teoria molto inquietante: l'idea che a partire dal 2019 il mondo sia entrato in una sorta di "glitch" temporale. Molti utenti affermano di avvertire uno scollamento dalla realtà, come se vivessimo in una dimensione distopica dove il tempo ha perso il suo ritmo naturale.
Nonostante siano passati sei anni dall'inizio della pandemia, la sensazione collettiva è che ne siano trascorsi a malapena due o tre, o, al contrario, che la pandemia sia un evento successo in un tempo remoto, sepolto da eventi più recenti come la guerra in Ucraina o in Iran. Noi comuni mortali ci sentiamo alienati, quasi estranei nelle nostre stesse esistenze, spettatori di una realtà che sembra scorrere troppo in fretta per essere elaborata. Ma cosa sta succedendo davvero?
Una Catena di Eventi Straordinari
Dal 2000 in poi siamo stati investiti da un treno di eventi-shock: la globalizzazione, l'euro, la pandemia, il ritorno della guerra in Europa, il collasso economico e un’accelerazione digitale che ha polverizzato ogni capacità di adattamento della psiche umana, non progettata per accelerate così brusche e sincrone nella storia.
A mio avviso, soprattutto in Occidente, questa crisi esistenziale si traduce in un vuoto demografico e spirituale che lascia le persone spaesate e le culle vuote. Non è solo l'impossibilità economica di generare vita; è l'orrore di dare un futuro a chi nascerebbe in una realtà che sentiamo instabile, posticcia, quasi irreale. Le persone sentono che il futuro è così imprevedibile, in senso di caotico e negativo, che reputano meno egoistico non mettere al mondo più nessuno, come in un film surreale-distopico alla Buñuel.
Personalmente ho iniziato ad avvertire questa sensazione di scollamento dalla realtà di cui parlano molti nel 2022. Vedere i bar pieni e i giovani italiani sorseggiare aperitivi in piazza, mentre in Ucraina migliaia di persone venivano mandate al macello, ha generato in me un senso di totale straniamento, cominciato col mio ritorno in Italia dall'Ucraina nel 2021 e mai realmente cessato.
Oggi quella sensazione si è evoluta in qualcosa di più profondo. Andando in giro ho l’impressione che nessuno sia davvero felice, ma che siamo tutti attori pronti a recitare un ruolo sociale per inerzia. Siamo una società sull’orlo di un esaurimento nervoso collettivo che, come un insieme di marionette, continua però a ripetere gli stessi gesti: se c'è il sole usciamo a pedalare o a passeggiare, ignorando il fatto che i livelli più bassi del Titanic (Iran, Ucraina, Palestina) sono già allagati.
Sappiamo che l’acqua sta per arrivarci al collo, eppure fingiamo che la realtà protetta del nostro microcosmo europeo sia eterna e l'unica vera. Attorno a noi le persone sono fisicamente presenti, ma con lo sguardo perso: sono altrove, immerse nello scrolling di notizie catastrofiche o intrappolate nel rimuginìo delle loro preoccupazioni.
Il Glitch Temporale A Est
Mentre l'Occidente percepisce il glitch come un senso di vuoto tra un aperitivo e uno scroll di TikTok, ad Est la distorsione temporale ha assunto forme fisiche mostruose.
Lì, il 1940 e il 2022 si sono fusi in un eterno presente di ferro e di fango. La sensazione di straniamento che proviamo a Milano o Parigi è solo l'eco sbiadita di ciò che accade lungo il confine orientale del continente. Ad Est, il tempo non è "passato": è stato brutalmente amputato. Città che fino a ieri erano centri vibranti di vita post-sovietica come Donetsk o Mariupol, protese verso un futuro europeo, sono state risucchiate in un loop temporale che ripropone l'orrore degli anni '40 in risoluzione 4K dei droni. Intere città spianate, persone rapite o scomparse, vite interrotte nei rumori assordanti dei bombardamenti e nel ronzio dei droni.
È un cortocircuito della storia che genera nausea: vedere trincee della Prima Guerra Mondiale scavate da soldati a noi coetanei, che, come noi, portano in tasca smartphone carichi di meme è qualcosa che spezza la psiche oltre che il cuore.
Attraversare la frontiera UE-Ucraina oggi significa testare la fragilità della membrana della realtà. Poche ore di coda separano chi discute del prezzo del caffè da chi vede il cielo crollargli addosso. Questa vicinanza geografica e culturale fra Italia e Ucraina agisce come un parassita mentale: sappiamo che la nostra "normalità" è un'illusione ottica, un set cinematografico pronto a essere smantellato dai missili russi o da un tweet di Trump.
Isteria Collettiva? Sì, E I Casi Si Moltiplicano
Ma ecco il fatto davvero inquietante di cui voglio parlarvi oggi.
A Est, lungo il fianco orientale della NATO, l'isteria non è più un termine medico, ma una condizione ambientale. I casi di allucinazioni collettive e sfarfallii della realtà riportati dai media si moltiplicano.
La propaganda russa sembra essere più che consapevole di questo senso di surrealtà in cui le persone occidentali sembrano essere piombate in massa e le sfrutta a proprio favore per cercare di distruggere la percezione della realtà degli europei. Non più disinformazione classica, ma delirio collettivo pianificato come parte della guerra ibrida.
Attraverso la "dizinformacija", la storia viene riscritta dai Russi in tempo reale. Archivi digitali e media vengono alterati per far sì che ciò che ricordavi ieri non esista più oggi. Questo crea un senso di vertigine esistenziale: se il passato cambia continuamente, se tutta la storia viene riscritta giorno dopo giorno, il presente perde solidità e le certezze a fondamento della nostra civiltà iniziano a traballare. Le persone comuni mettono in discussione le proprie certezze. Tutto diventa possibile.
Fornire dieci versioni diverse dello stesso evento storico passato e presente (come accaduto per i bombardamenti in Ucraina o le attuali crisi geopolitiche) non serve a informare meglio il grande pubblico, ma ad indurre una paralisi cognitiva da sovraccarico informativo negli occidentali. La mente delle persone, incapace di processare la verità, entra in una modalità di "safe mode" — uno stato di alienazione dove nulla sembra più reale.
L'uso massiccio di video alterati e bot rende ogni prova visiva sospetta. Viviamo in una "realtà liquida" dove il confine tra ciò che accade fisicamente e ciò che viene proiettato sugli schermi è evaporato, lasciandoci come marionette in un teatro di ombre cinesi. Cosa e a chi dobbiamo credere?
Sappiamo che i sovietici sono sempre stati all'avanguardia negli studi di psicologia e manipolazione delle masse, e oggi sembrano in grado di causare persino fenomeni di visioni o alterazioni uditive di massa.
E ora mettetevi comodi, perché il prossimo paragrafo sarà tanto inquietante quanto un film horror.
Allucinazioni Uditive e Visive in Est Europa
The Hum : tra i fenomeni più inquietanti riportati dai media locali, "The Hum" è uno dei più interessanti. Si tratta di un fenomeno sperimentato sin dagli anni '60 in diverse zone del mondo. Ultimamente anche da diversi abitanti di villaggi estoni e lettoni a confine con la Russia. La cosa davvero inquietante è che non si tratta di un suono vero e proprio, percepibile con l'orecchio umano, ma di una specie di vibrazione molto bassa che causa una strana pressione intracranica, cefalea, nausea e insonnia. Molti hanno descritto il rumore come "un suono simile ad un motore a diesel acceso in lontananza". I governi locali hanno attribuito il fenomeno ad un nuovo sistema di guerra ibrida/elettronica russa in fase di test, o a interferenze del GPS.
Il "triangolo delle Bermuda slavo": mentre nel triangolo originale le navi scompaiono, la regione geografica a cavallo fra Ucraina, Polonia e Bielorussa è diventata una zona grigia di allucinazioni visive di massa. Qui le persone dichiarano di vedere spesso sfarfallii luminosi nel cielo e luci improvvise bluastre simili a lampi in pieno giorno. I governi attribuiscono queste visioni di massa a uso di droni e laser sperimentali.
Voci durante i black-out: nelle aree di guerra sottoposte a black-out e guerra elettronica, le persone dichiarano che il silenzio durante i black-out non è mai stato totale. Nel momento esatto in cui i cellulari si spengono, molte persone hanno dichiarato di aver udito voci in lingue spesso incomprensibili. Queste voci - dichiarano - sono nella loro testa. La spiegazione? Secondo i governi, bombardamenti massicci di onde radio che alternano il sistema uditivo delle persone, provocando allucinazioni uditive di massa. Molte persone sembrano udire voci di persone morte nel corso del conflitto o preghiere in lingue arcaiche.
Il mirroring: alcuni civili e soldati nelle zone di guerra hanno dichiarato di aver camminato per diverso tempo, per ritrovarsi infine di fronte alla stessa carcassa di auto bruciata, o per vedere tre volte nel giro di poco tempo la stessa donna con gli stessi vestiti attraversare di nuovo la stessa strada, incrociare più volte lo stesso cane randagio, o addirittura vedere sé stessi camminare dall'altro lato della strada.
Spiegazione logica
Da un punto di vista clinico, questi fenomeni possono essere, in buona parte, davvero segni di un'isteria collettiva di massa causata dalla sindrome post-traumatica da stress su scala di massa. Mentre noi in Italia, lontani dalla guerra, subiamo un effetto sbiadito della sindrome post traumatica da stress, sottoforma di un blando ma costante senso di confusione mentale e straniamento, a Est essa assume connotati molto più pesanti e inquietanti.
La percezione della realtà come qualcosa di piatto, bidimensionale e finto è solo il primo step di un'isteria di massa dovuta ad un sovraccarico di shock ripetuti e sovrainformazione.
È un segno che il cervello sta staccando la spina per sopravvivere al sovraccarico di dolore e orrore.
Guerra Cognitiva Russa
Concludo questo articolo con una digressione finale a proposito della guerra ibrida russa. La guerra cognitiva fa parte del sottoinsieme di attacchi ibridi che la Russia sta sferrando contro l'Europa. Altre forme di guerra ibrida sono la guerra elettronica, la disinformazione, sabotaggi e attacchi hacker. La guerra cognitiva ha lo scopo di smantellare la percezione della realtà delle persone, su scala di massa. I russi non intendono convincere gli occidentali circa la loro versione della storia, ma minare le fondamenta di ciò in cui essi credono.
Ma non solo la Russia ci colpisce. Anche gli USA, attraverso i loro algoritmi social, stanno riproducendo in Europa ciò che sono già riusciti a fare negli USA: polarizzare la società gettando nell'arena temi volutamente divisivi nati negli Stati Uniti. Mentre, attraverso i social, gli Americani ci bombardano con notizie ansiogene, Trump conduce un tipo di politica volutamente imprevedibile: noi siamo alla continua ricerca di aggiornamenti su quale sarà la sua prossima mossa o il suo prossimo tweet. Si tratta di una spettacolarizzazione, in chiave mezza horror, della politica internazionale.
Come anticipato, l'isteria collettiva in Italia non ha ancora assunto i contorni di allucinazioni di massa, ma sempre più psicologi dichiarano un aumento di pazienti che si sono recati da loro a causa di nebbia cognitiva (brain fog). La conseguenza immediata su scala di massa è l'incapacità di pianificare il futuro oltre i sei mesi di tempo, poiché sempre più persone vivono in attesa di una catastrofe imminente. Il tempo - e qui mi ricollego all'inizio del post - ha smesso di essere percepito come una sequenza lineare di eventi, per diventare un unico blocco color grigio fumo dal 2020 in poi.
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