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La violenza domestica è davvero più alta in Est Europa?

A leggere diversi articoli e statistiche reperibili online sembrerebbe che in Europa e nel mondo i tassi di violenza contro le donne (fisiche e sessuali) siano molto più alte in Est Europa e persino nella femminista Nord Europa che in Europa meridionale e Medio Oriente, ma le cose stanno davvero così? Personalmente io rifuggo dai facili giudizi e cerco sempre di indagare più a fondo. 

Risultati immagini per beating the wifeSecondo me le donne che vivono davvero in società maschiliste e prive di tutele giuridiche per la donna non arrivano quasi mai a denunciare i propri aguzzini. Questi ultimi, infatti, sono spesso tutelati dal comune sentire, che tenta di giustificare ogni misfatto maschile colpevolizzando la donna.
In questo senso un esempio molto vicino a noi è quello del meridione, nel quale sono ancora presenti zone dalla forte arretratezza culturale. Di recente è  capitato un caso di violenza sessuale di gruppo su una ragazzina calabrese, la quale per anni ha sopportato ripetuti stupri nel silenzio più totale. Nelle società patriarcali, la mentalità comune è incentrata sul non creare scandali: una donna violentata è disonorata, stigmatizzata, deve provare vergogna di sé stessa nonostante sia essa stessa la vittima. Si tratta del cosiddetto victim blaming, ovvero l'atteggiamento di colpevolizzazione della vittima. Così la vittima spesso rinuncia a denunciare e sopporta in silenzio per mesi o anni o per sempre, perché sa che, denunciando l'aguzzino, l'opinione pubblica distruggerebbe non il colpevole, ma la vittima. A questo proposito si è potuto assistere più volte, ahimé qui in Italia, a processi per violenza sessuale di gruppo in cui le madri degli stupratori, in presenza del giudice, mandavano occhiate e frecciatine alla vittima, umiliandola ulteriormente col loro disprezzo.

Un altro articolo analizza il fenomeno di denunce per violenza sulle donne in Italia sotto un'ottica molto più intelligente. La psicoterapeuta Genny Giordano si rende in effetti conto che i casi di violenza sulle donne, in Italia, coinvolgono tanto le italiane quanto le straniere, fra queste moltissime musulmane. Tuttavia, un dettaglio non da poco che viene fatto notare nell'articolo, le donne dell'Est che denunciano si mostrano molto più consapevoli dei loro diritti individuali e denunciano già dopo il primo episodio di violenza, mentre le donne musulmane spesso attendono anni prima di denunciare e giungono nei centri anti-violenza con profonde ferite, e tuttavia tendono a minimizzare l'accaduto. Forse - aggiungo io - trovano il coraggio di denunciare solo dopo anni che vivono in Italia, quando iniziano a comprendere che quello che capita loro non fa parte di un normale menage familiare, ma è qualcosa che nel nostro Paese è considerato un crimine vero e proprio di cui esse sono vittime e, come tali, godono di alcune tutele giuridiche.
Di tutto ciò le donne dell'Europa orientale (ad eccezione delle albanesi) sembrano essere molto più consapevoli e non attendono anni prima di denuciare. Genny Giordano le definisce vere e proprie amazzoni. La psicoterapeuta ci dà anche una sua teoria: anni e anni di comunismo hanno reso le donne più consapevoli dei loro diritti. Anche nei loro paesi la violenza fisica e sessuale sono considerate crimini e le donne sono consapevoli dei loro diritti e più propense a denunciare e divorziare da partner violenti. Inoltre, fra di loro vi è molta meno chiusura nel parlare di tali esperienze, non se ne vergognano e non sono propense al victim blaming.

LA MIA ESPERIENZA PERSONALE

Risultati immagini per russian female soldierConoscendo un gran numero di est europei, in particolare ucraini, devo dire che tutte le volte che mi sono trovata con loro ho avuto l'impressione di essere fra persone molto più consapevoli di noi italiani del ruolo della donna. Nel mondo russo, ucraino e slavo in genere la donna è molto omaggiata anche dai media nazionali. Si sente spesso dire, a mio avviso anche frettolosamente, che le donne russe hanno salvato la Russia (forse dimenticandosi del sacrificio di vite di centinaia di milioni di uomini sovietici) o che le donne ucraine sostengono l'economia del Paese con le loro rimesse, ecc. ecc. Cosa che non mi capita di udire o leggere praticamente mai in Italia, se non per la festa della Donna, dove le donne stesse celebrano sovente nel modo più stupido possibile, ossia andando a vedere gli spogliarelli. 

Le donne slave di mia conoscenza spesso si supportano molto di più delle italiane, le quali sono come monadi solitarie, incapaci di empatia e solidarietà verso le altre donne, per le quali il sentimento principale è spesso l'invidia. Ovviamente tutto questo a mio avviso rientra nel quadro di repressione della donna presente in Italia da secoli. Non parlo di repressione sessuale, ma di repressione della dignità in senso stretto, cioè di rispetto per la persona in sé, per le sue libertà di scelta individuali. Nel mondo latino l'uomo continua ancora oggi a sentirsi pater familias e a voler dettare legge su tutti gli altri membri della casa, in primis sulla fidanzata/moglie

Tornando alla domanda principale, in Europa orientale la violenza sulle donne è davvero più elevata che in Italia? Onestamente non lo so dire, proprio perché le statistiche ufficiali sono falsate. In Scandinavia si denuncia molto di più che in Italia perché le donne sono più consapevoli del loro valore, ma questo non ci dice automaticamente se in Svezia la violenza è davvero più alta. Le donne dell'Europa meridionale, in cima alla lista italiane e portoghesi, al 90% hanno la percezione di vivere in un Paese non sicuro per le donne, eppure denunciano di meno. Dunque è davvero impossibile dire quali Paesi siano più o meno sicuri per le donne in Europa

Commenti

  1. Gli ultimi anni si sempre più' parla (nel mondo slavo) della violenza domestica come se le donne siano state solo le vittime poverine.I casi gravi ci sono solo pochi ma si molto parla sul questo tema. Secondo me, dove ci sono le femminista poi' ci sono anche molti "casi" della violenza domestica. Tra pocho tempo ognuna la seconda donna fara' il discernimento se non sia per caso anche lei una delle colpite...

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    1. Sicuramente dove vi è femminismo ci sono più casi perché ne vengono segnalati di più, ma secondo me è nelle società dove le donne non godono di diritti che realmente avviene il maggior numero di violenze.

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    2. I casi della violenza domestica erano sempre e anche nel futuro saranno. Perche' la convivenza famigliare era, e', ed sara' sempre difficile. Quando lo stato si intromette facilmente tra marito e moglie, questo fatto alla fine fa distrugerre il senso della famiglia. Oggi molte persone pensano che la vita famigliare non ha piu' un senso, la vita famigliare sembra come una forma della vita tragicomica.
      Si, quando un uomo aggressivo- un delinquente sta picchiando sua moglie, poi deve intervenire la legge. Ma quanti ce ne sono aggressori in realta' che distrugerano la famiglia? E quanti ce ne sono le donne che distrugerano la famiglia perche' approfittano di diritti delle donne-come il il diritto di divorzio- il divorzio facile, ..ecc ?.Nel mondo slavo esistono i casi troppi !

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    3. La penso come te. Secondo me la legge che ha approvato Putin in Russia non è male. Per esempio se un uomo (o una donna) tira solo uno schiaffo senza causare danni o ferite al coniuge, magari mentre i due stanno litigando e lui si è un po' "infiammato", secondo me, non è successo nulla di grave. Non abbastanza per mandare in rovina quella persona. Magari pagare una multa (secondo me è anche troppo), ma finito lì. Meglio quando un uomo ha un po' di testosterone, un uomo troppo zerbino non va bene.

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    4. Anch'io penso che Putin ha ragione. C'e' grande differenza tra allungare uno schiaffo a moglie/a marito o dare un pugno che rompe il naso ecc. Penso che la legge simile sia valida anche per l'educazione i figli.

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