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Cittadinanza per "valori tradizionali condivisi"? Il caso russo e il futuro dei bianchi

 Al secondo anno di guerra, che pare volgerà presto nel terzo anno di guerra, la Russia se ne è uscita con un'azione che ha lasciato di stucco molte persone: a metà Agosto 2024 ha annunciato che accoglierà chiunque farà domanda di trasferimento in Russia sulla base di valori tradizionali condivisi e fuga dal decadente Occidente che ha ormai smarrito le proprie radici e volge ad essere un nuovo Brasile multirazziale e senza identità nazionale. 

Putin, dunque, accoglierà in Russia principalmente single e famiglie occidentali che vogliono vivere in un Paese BIANCO e TRADIZIONALE. Ad essi non concederà subito la cittadinanza russa. bensì un visto di 3 anni, alla scadenza dei quali i soggetti coinvolti dovranno sostenere lo stesso l'esame di lingua russa.

<< Tuttavia - fa notare un membro della Rada russa - tre anni sono molti per imparare il russo stando in loco. >> Il che in effetti è vero.

MOSSA GENIALE CHE POTREMMO IMITARE, MA SORGONO ALCUNE DOMANDE

La mossa, a mio avviso, è semplicemente geniale. Putin, in questa maniera, si è tolto milioni di russi di impronta liberale, che sono scappati prima della mobilitazione generale in Occidente o comunque sparsi per il mondo, e tenta di attrarre gente europea come i russi, ma attratti dalla cultura tradizionale russa. Dunque, non si tratta dei soliti immigrati economici, ma di gente che si sente spiritualmente legata alla Russia, e che, allo stesso tempo, hanno un aspetto fisico e una formazione occidentali.

A modo suo Putin apre agli europei, ma non all'Europa, mettendosi sulla scia di zar come Ivan il Terribile o Pietro il Grande. Del resto, che Putin si identifichi in uno zar è diventato evidente nella cerimonia in cui egli è stato quasi dichiarato zar (toglierei persino il quasi).

A breve si dovrebbe conoscere anche la lista dei Paesi dai quali è possibile fare domanda per il visto russo "sulla base della condivisione dei valori tradizionali", ma mi aspetto già che saranno principalmente Paesi europei liberali, quali gli Stati Uniti, il Canada, l'Australia, la Francia, l'Italia, la Svezia, la Germania e altri Paesi  europei, ma non solo. 

Sorgono però anche alcune domande: come reagiranno le madrepatrie degli applicanti? Soprattutto se, scaduti i tre anni, questi non dovessero superare il test di conoscenza della lingua russa? Perché, a quel punto, potrebbero essere costretti a tornare in Patria, ma la Patria potrebbe riconoscerli come traditori.

VERO AMORE O CINICA MOSSA DI RIPOPOLAMENTO?

Lasciano dubbi anche i motivi per cui Putin abbia fatto questa mossa, tuttavia essi sono facilmente comprensibili. La Russia ha una scarsa natalità, leggermente superiore a quella italiana, ma non in modo significativo. Allo stesso tempo, date le politiche in difesa dell'etnia europea e della religione cristiana che tacitamente conduce il Cremlino, e dati anche gli stipendi bassi, la Federazione non attrae un gran numero di immigrati africani e arabi, e nemmeno li vuole, in fondo. Dunque, cosa c'è di meglio che prenderli dall'Europa?

Inoltre, stando ai numeri forniti dall'esercito ucraino, nella disgraziata campagna d'Ucraina la Russia avrebbe perso oltre 640.000 uomini, tra feriti e invalidi gravi. Sono numeri disastrosi: con tutti questi decessi, moltissime donne russe non potranno nemmeno riprodursi, anche volendo, e, la volta scorsa che ciò è avvenuto, la disparità demografica ha portato l'Unione Sovietica a perdere, a causa dell'emigrazione, milioni di donne. Se le donne se ne vanno, il numero di "persi" raddoppia e per un Paese privo di donne fertili, la ricrescita demografica diventa praticamente impossibile.

Quindi la Russia ricerca uomini dall'Europa, ma anche famiglia già pronte, soprattutto fra le coppie miste occidentale-slavo/a, ma anche famiglie già pronte solo occidentali. La Russia ha pubblicizzato molto il caso del cittadino canadese che si è trasferito in Russia con la sua graziosa moglie e i loro cinque figli bianchi-cristiani, un sogno per qualsiasi Paese europeo/bianco in costante decrescita demografica. 

Mi sono sentita commossa nel vedere un'altra grande famiglia americana trasferitasi in Russia, che passeggiava beatamente in una grande e pulita città russa. Sarei potuta essere io, se la Russia non avesse deciso di distruggere l'Ucraina. Deve passare un messaggio molto importante: LA FELICITA' DI QUESTE PERSONE, che vi mostrano su Youtube i media russi, E' COSTRUITA SUL DOLORE DI MILIONI DI ALTRE PERSONE, dagli ucraini che hanno il loro Paese distrutto alle centinaia di migliaia di uomini russi e ucraini morti in modo orribile in guerra, fino al dolore di chi è dovuto fuggire via per non essere arruolato. E, un domani, la stessa sorte potrebbe toccare ai discendenti di chi oggi si trasferisce in Russia. Non che l'attrarre famiglie occidentali, bianche, europee e cristiane tradizionali per ripopolare un Paese sottopopolato sia un male, il Male è farlo sul dolore di altre persone.

IN FUTURO I BIANCHI VERRANNO CONTESI FRA I VARI PAESI

In ultimo vi saluto con una mia teoria che da tempo frulla nella mia testa. Credo che, in un futuro non troppo lontano, i bambini e i giovani bianchi verranno contesi fra i vari Paesi europei, soprattutto se alla loro guida ci saranno le destre, al fine di esaudire il desiderio dei loro elettori e supporters di avere una popolazione ancorata alle radici bianche e cristiane.

Quindi, mentre si ergeranno muri per non far arrivare ulteriori invasori arabi, islamici, neri, cingalesi e pakistani, quei pochi bianchi che ancora si riproducono saranno oggetto di contese. I vari Paesi probabilmente emaneranno leggi per attrarli a loro, offrendo condizioni appetibili e vantaggiose. Ne suggerisco anche qualcuna di vecchia data:

- lottizzazione dei terreni pubblici o abbandonati, soprattutto rurali, e donazione o vendita a prezzi scontati alle famiglie immigrate o locali bianche che intendono lavorare la terra (questa action fu attuata negli USA durante la conquista del West, ripetuta in Australia e ultimamente risperimentata nella Russia orientale);

- sconti fiscali per i nativi che tornano dall'estero in patria (action sperimentata da vari Paesi, fra i quali l'Italia);

- importazione di giovani donne attraenti tramite la creazione di posti di lavoro legati allo spettacolo, allo sport o all'intrattenimento (action sperimentata da vari Paesi, fra i quali l'Italia, con donne della ex URSS/est Europa, ma disgraziatamente soggetto facilmente al traffico di esseri umani);

- rapimento vero e proprio e deportazione di bambini e civili da aree occupate militarmente (action condotta dalla Russia nel Donbass e nei territori ucraini occupati);

- creazione di posti di lavoro o universitari/di formazione dedicati ai cittadini della UE e Paesi bianchi, al fine di attrarre giovani menti nelle varie città europee (Erasmus e Eurispes sono l'inizio);

- aumento dei sussidi alle famiglie con figli, soprattutto se numerose, sottoforma di assegni familiari e altre agevolazioni.

Dopo questa carrellata di notizie, vi saluto.

Alla prossima e, come sempre, udachi!

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