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Chi sono le tradwife e come trovarne una.

 Cari amici e care amiche, 

oggi torno a parlare del mio movimento preferito, quello delle tradwives, ovvero "mogli tradizionali". Ma prima di tutto vorrei spiegare, perché sono diventata una tradwife?

Iniziamo col dire che a lungo ho pensato di essere sola in questo sogno e mi rivedo perfettamente nelle parole di una delle esponenti maggiori di questo movimento: l'anglo-danese Alena Kate Petitt. 

La mia generazione è cresciuta con le Spice Girls e con la storia che le donne dovrebbero essere forti e indipendenti. All’inizio ho provato a costruirmi una carriera nell’industria della bellezza a Londra, ma non ero felice. Quando ho conosciuto mio marito 12 anni fa, desideravo segretamente essere una casalinga. Con i suoi forti valori tradizionali, lui se ne accorse e disse che avrebbe potuto sostenerci entrambi se avessi lasciato il lavoro“.

Un giorno, mentre ero al lavoro in un negozio, entrò una coppia italo-russa con un bambino seduto nel carrello. Lui, notai, guardava come stregato la moglie (una ragazza più giovane di lui ma modesta, non pensate al solito bagascione dell'Est degli stereotipi) e il figlioletto in un modo tale che, pensai, avrebbe dato la vita per loro. Poco dopo sentii lui che diceva a lei: <<Dai, scegli qualcosa che ti piace, te la pago io.>> Da ciò ho intuito che lei fosse casalinga. E lì ho sentito nelle mie viscere qualcosa smuoversi, una specie di voce interiore che sembrava dire:
perché lei sì e io no?
Ma non volevo odiarla né invidiarla, non trovo nobili questi sentimenti e poi odiare una sconosciuta non ha senso: ho semplicemente detto a me stessa che, se era quello ciò che davvero desideravo, anziché rosicare dovevo iniziare innanzitutto ad ammettere la cosa sia a me stessa che, beh, al mio partner e, infine, al mondo intero. Certamente quello poteva essere l'unico punto di partenza.

Non è facile, perché, come dice Alena Kate Petitt, la mia generazione è cresciuta con valori opposti a quelli tradizionali, valori che piuttosto demonizzano la figura della casalinga (chiamata, dai miei coetanei  e coetanee in primis, con nomignoli "simpatici" quali "parassita", "pigrona", "scroccona", "ottusa", "arretrata", "sottomessa", "arrampicatrice sociale", "prostituta"), per cui posso dire tranquillamente di aver impiegato, da quel giorno, anni a liberarmi delle sovrastrutture culturali e ammettere a me stessa e al mondo ciò che volevo (una vita familiare tradizionale). E, ripensandoci, ricordo un giorno - avevo forse cinque o sei anni- in cui mia nonna mi chiese cosa volessi fare da grande e candidamente risposi: <<Trovare un marito ricco e stare a casa.>> al che lei sospirò e ridendo disse: <<Allora inizia ad imparare come si fanno le faccende di casa.>> e iniziò a mostrarmelo dicendo che, per prima cosa, non bisognava essere pigre. Questo è un piccolo esempio per dire che sono nata così, il femminismo è stato una parentesi della mia vita nella quale sono stata sottoposta ad un lavaggio del cervello che ha sommerso, ma non distrutto, i miei desideri originari, che sono finiti nel subconscio, ma sono riemersi a tempo debito in maniera cocente. 

E, francamente, penso che lì fuori sia pieno di rosicone che vogliono la stessa cosa, ma non sono ancora capaci di ammetterlo. 

A loro stesse in primis...

Scoprire questo movimento, dunque, vedere che c'erano molte altre donne come me lì fuori, anche in Paesi occidentali dove sembrerebbe impensabile, come la Danimarca o il Regno Unito, mi ha fatto battere il cuore. Sì! Ci sono donne molto più coraggiose di me che hanno addirittura il coraggio di farsi selfie in abiti tradizionali, coi figli in braccio e il marito accanto, ben consapevoli che riceveranno una valanga di critiche ma che riescono ad andare avanti per la loro strada lo stesso. Una delle più famose, scoperta di recente, è la russo-danese Ekaterina Andersen. 

Chi sono le tradwives?  

Ekaterina Andersen
Anagraficamente sono, in generale, ragazze che, ad oggi, hanno fra i 30 e i 40'anni, ma non mancano donne più giovani. Si tratta quindi di ragazze e donne europee in età riproduttiva che ambiscono a diventare casalinghe tradizionali, recuperando, nell'estetica, nell'abbigliamento e nell'arredamento, elementi della moda degli anni '50, ma in alcuni casi anche elementi tradizionali molto più antichi, slavi o scandinavi o inglesi ( a seconda se sono donne russe, scandinave o britanniche o con origini britanniche). Contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, spesso hanno delle lauree e, prima di diventare traditional homemakers avevano un lavoro.

Come dev'essere il marito ideale di una "moglie tradizionale"?

Sicuramente, per essere l'altra metà della mela di una moglie tradizionale, un marito tradizionale deve ricordare un po' gli uomini europei degli anni '50. Deve aderire al ruolo tradizionale dell'uomo, ossia quello di provider e di protector, ossia dev'essere in grado di mantenere una casa, la moglie e gli eventuali figli e proteggerli fisicamente e finanziariamente. Da non confondere con le gold-diggers, che ricercano il lusso e spesso usano gli uomini come liane per scalare la piramide sociale. Le tradwives cercano semplicemente un matrimonio tradizionale e sono spesso dedite ad una vita frugale, mangiando cibo semplice e fatto in casa, usando pochi abiti spesso acquistati al second hand o negli outlet o addirittura cuciti in casa, oppure abiti tradizionali. Molto spesso sposano ideologie ecologiste e quindi tendono a limitare i consumi superflui e lo sperpero. 

Ma ciò non è sufficiente ad un uomo per qualificarsi come marito ideale. Il marito di una moglie tradizionale deve anche avere valori solidi, in particolare il valore della famiglia. Spesso - ma non sempre - sono uomini religiosi oppure atei ma con forti valori civili, familiari e patriottici. Quindi, se pensate ad un rapporto simile a quello di un'arrampicatrice sociale col suo sponsor, sbagliate di grosso. Fra l'altro, una vera tradwife schifa il sesso occasionale e ricerca una comunione spirituale col proprio partner.

Le donne tradizionali sono represse? Sono sottomesse?

Anche se molte di loro dichiarano di amare la sottomissione al marito, in realtà la base dei loro matrimoni - su questo punto insistono molto - è il rispetto, quindi un uomo abusivo o che esercita violenza fisica, psicologica o economica non va bene. Molte di loro hanno mariti che lasciano loro la carta di credito o un budget mensile personale, per cui possono togliersi degli sfizi e decidono molte cose in casa. D'altra parte non sono neanche delle scialacquone, dato che devono far quadrare i conti avendo a disposizione un solo stipendio.

Perché è nato questo movimento?

Secondo i sociologi, i movimenti tradizionali o conservatori vengono riesumati nei momenti di sconvolgimenti sociali ed economici molto forti. Nel caso europeo, è palese come la globalizzazione abbia praticamente distrutto la classe media. Spesso le donne nate negli anni '80, alle quali è stato insegnato che la carriera è tutto, non trovano riscontro a ciò nella vita reale, quando scoprono che molti lavori realmente disponibili sono banali e sottopagati. Inoltre molte scoprono tristemente che gestire una famiglia spesso non collima con l'avere una carriera e bisogna fare una scelta.

Alcune scelgono la famiglia.

I social network hanno poi permesso a questo movimento di espandersi molto velocemente, al contrario del passato quando occorrevano decenni perché un movimento di espandesse in un Paese e approdasse poi su un altro continente, spesso con l'aiuto di riviste e telegiornali. Oggi, con Youtube e Instagram, è tutto molto più veloce. Possiamo dire che questo movimento è sorto quasi in contemporanea sia in Russia che negli Stati Uniti. Nel primo caso si celebrano i valori tradizionali russi prerivoluzionari e quelli ortodossi, nel secondo gli antichi valori della vecchia Inghilterra o dell'America rurale e quelli protestanti o cattolici.

Dove trovare una moglie tradizionale?

Tornando ad Instagram, oggi si può iniziare a cercare una tradwife, se è questo ciò che si desidera, semplicemente inserendo l'hashtag #tradwife su Instagram o Facebook, trovare gruppi dedicati e cercare ragazze single. Purtroppo mi pare che in Italia ci siano ancora poche follower, quindi, statisticamente parlando, sarà più facile trovare donne americane, inglesi o russe in questi gruppi, il che alla lunga implica anche un viaggio per andarle a conoscere. Ma non si sa mai, magari capita anche un'italiana.

Perché un uomo dovrebbe essere interessato ad una moglie tradizionale?

Molti uomini non sono interessati ad una moglie tradizionale, in quanto è più semplice, economicamente, avere un partner che contribuisca lavorando fuori casa. Tuttavia ci sono anche uomini che continuano a sognare un matrimonio vecchio stampo, con una ragazza modesta a cui veramente piace prendersi cura della casa e dei figli, cucinare e adornare l'ambiente domestico, in un matrimonio monogamico. Solitamente sono uomini che non hanno problemi economici o che sono disposti a fare due lavori o degli straordinari per mantenere la moglie e perseguire uno stile di vita tradizionale. Va anche detto che questi matrimoni risultano spesso più stabili di quelli non tradizionali, in quanto, proprio come quelli dei nostri nonni, sono fondati su una divisione dei ruoli complementari e sul rispetto reciproco. 

E a voi potrebbe interessare essere o trovare una tradwife?









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