Quando si parla di uomini e donne dell'Est Europa, una domanda che mi viene rivolta spessissimo, da italiana in coppia con un uomo ucraino, è se gli uomini dell'Est sposano affatto donne straniere oppure no, perché si osserva quasi sempre una forte discrepanza demografica nel comportamento matrimoniale dei due generi.
Da una parte, infatti, ci sono milioni di donne russe e ucraine sposate con stranieri, anche con italiani o turchi; dall'altra gli uomini slavi sposati con donne italiane, turche o altre straniere è piuttosto basso, soprattutto in proporzione alle donne che fanno altrettanto.
Noto che da ciò nasce spesso uno stereotipo negativo circa gli uomini slavi: evidentemente - si conclude - sono uomini poco attraenti e poco piazzabili sul mercato internazionale. Insomma, nessuna straniera li vuole.
Ma la realtà è diversa (e, in base alla mia esperienza, sono potenzialmente ottimi mariti e andrebbero benissimo per le donne italiane o latine in generale).
UNA DIVERSA EDUCAZIONE
Prima di tutto bisogna dire che l'educazione slava si differenzia da quella italiana/latina su diversi punti. La donna, nella cultura slava, viene vista come la parte mobile della coppia, quella che può spostarsi anche fisicamente per amore e acquisire nuove abitudini per adattarsi alla cultura del marito. L'uomo, invece, è il perno fisso, è colui che - idealmente - non dovrebbe emigrare, ma restare a difendere la propria casa. E non è di certo il lato della coppia che si adatta all'altra, quindi, idealmente, nell'ipotesi remota in cui una donna occidentale volesse approcciare un ucraino o un russo, dovrebbe essere lei ad abbracciare la cultura slava (e molte lo fanno).
Inoltre gli uomini in Ucraina sono sempre stati numericamente meno delle donne, a causa delle continue guerre che hanno scosso il Paese. Pertanto molte donne ucraine soffrono di una specie di gelosia collettiva e sono diffidenti verso le straniere che scelgono un loro connazionale. Alcune, però, manifestano un atteggiamento più positivo, soprattutto quando vedono che lei apprezza la loro cultura.
Nella cultura ucraina, inoltre, la donna è vista come colei che concretamente educa i figli, trasmettendo la lingua e le tradizioni ai discendenti. Gli uomini ucraini, al contrario, spesso trascorrono molto tempo fuori di casa perché lavorano davvero tantissime ore, a volte svolgono lavori che li portano lontano da casa per molti mesi l'anno, oppure vanno direttamente in guerra, quindi non riescono fisicamente a trasmettere le tradizioni ucraine ai figli, delegando il compito alla moglie. Il compito dell'uomo ucraino, tradizionalmente, è provvedere al sostentamento materiale della famiglia, mentre l'educazione primaria dei figli spetta alla moglie, e, qualora lei lavori, il suo reddito viene visto come un di più, un extra che si tiene lei e che spende per sé stessa o i figli. Pertanto, sposando una straniera, gli ucraini percepiscono il rischio di interruzione o discontinuità culturale.
Quindi una donna ucraina che si sposta all'estero per motivi economici o di amore e sposa un uomo straniero, poiché le condizioni economiche offerte da quest'ultimo sono migliori di quelle che troverebbe in patria, è vista come "più normale" del contrario, soprattutto in un contesto demografico dove mancano gli uomini.
La cultura italiana, invece, compie una considerazione diversa.
Da noi, tradizionalmente , ci si concentra sul fatto che un uomo che sposa una straniera trasmette ai figli un cognome italiano. In altre parole, simbolicamente lui "espande" la nazione, perché i figli, avendo cognome italiano, tenderanno ad identificarsi come italiani. E, basta vedere a quanti italiani nel mondo ci sono (i discendenti degli expats italiani che si identificano come italo-americani, italo-brasiliani, italo-australiani ecc.) per capire che questa strategia in parte funziona.
Vi è inoltre - almeno nelle regioni più tradizionaliste - l'idea che la donna dovrebbe adattarsi molto alla cultura del marito e seguirla, e i suoi figli andranno ad un altro popolo (quindi si spreca una risorsa demografica, cedendola ad un altro popolo). E non tutte le donne accettano di uscire dalla loro comfort zone e rivedere le proprie abitudini. In effetti occorre una certa cultura e una certa elasticità mentale per riuscirci. La Concetta di turno difficilmente ha queste capacità.
Pertanto è più tollerato quando una donna italiana sposa al massimo un uomo di una cultura simile alla propria, ad esempio uno spagnolo o un francese, perché si ritiene che, con un uomo di una cultura molto diversa, lei verrà trattata male o non si sentirà a suo agio, perché l'adattamento sarà troppo difficile per lei. Ad esempio vengono sconsigliati i matrimoni con uomini musulmani, ma anche quelli con uomini nord europei destano qualche dubbio. Spesso gli uomini italiani/latini agiscono in maniera difensiva quando uno straniero si avvicina ad una connazionale e potrebbero persino cercare di dissuadere la Lei di turno dal continuare una relazione del genere, a meno che lui non sia, come già detto, di cultura latina e quindi simile ad un italiano.
Di conseguenza, è molto più probabile che sia una donna slava a sposare un uomo italiano o straniero, perché: le donne slave si spostano fisicamente di più, è più accettabile che una donna slava sposi uno straniero, se questo è in grado di mantenere meglio la famiglia dal punto di vista economico, e, infine, perché si sa che lei trasmetterà comunque la cultura ucraina ai figli. In fondo si tratta di un adattamento sociale da parte di una nazione che è spesso stata decimata da guerre e sconvolgimenti sociali che hanno coinvolto e avuto conseguenze nefaste soprattutto fra gli uomini. Più donne sole significa più donne che hanno imparato a spostarsi e riadattarsi per sopravvivere.
PERCHÉ LE DONNE LATINE VANNO BENE PER GLI UOMINI SLAVI E VICEVERSA.
Da quanto detto finora, si può immaginare anche perché una donna latina vada bene per un uomo slavo: le donne latine tendono a seguire la cultura e le decisioni del marito (per via dell'educazione romana, in cui il marito era visto come il capo della famiglia). Di conseguenza, lei si adatterà meglio alla cultura slava del marito rispetto ad una donna nordica o musulmana. Ma, attenzione, dovrà essere per l'appunto curiosa e brava nell'apprendere la cultura e la lingua del marito, se vuole soddisfare le aspettative sociali nella cultura di lui. E, inoltre, deve volere dei figli. Le child-free sono viste con un certo sospetto e disappunto da parte della società e dei suoceri. In altre parole, è necessario che lei sia una donna latina stra-ordinaria, cioè fuori dall'ordinario, flessibile e adattabile. Spesso, nei matrimoni di successo fra donne italiane e uomini slavi, le donne hanno studiato lingue straniere o mediazione culturale, e hanno un'istruzione medio-alta.
Conosco oppure seguo sui socials diverse italiane sposate con uomini di culture più tradizionali della nostra, sia con albanesi, che con rumeni e con ucraini, e sono positivamente sorpresa dalla loro grande adattabilità: mostrano un'enorme capacità di adattare il proprio comportamento, la propria estetica e la propria cultura agli standard della nazione del marito e spesso imparano bene anche lingue molto difficili come l'albanese o l'ucraino o addirittura il cinese (il rumeno è più facile).
In alcuni casi, per l'appunto , ci sono anche coppie in cui lei è italiana e lui cinese o giapponese, e lei padroneggia la lingua e le tradizioni di lui in maniera eccelsa. Credo che le nostre donne abbiano capacità sbalorditive in alcuni contesti. D'altra parte è rarissimo che un uomo italiano cambi completamente le proprie abitudini per adattarsi ad una straniera, in questo senso italiani, ucraini, cinesi e russi sono tutti uguali. 😅 Per gli uomini, insomma, è tutto più semplice, ma anche tutto più superficiale.
Ma perché una donna italiana/latina dovrebbe volere un marito di una cultura più tradizionale come, ad esempio, uno slavo o un albanese o un cinese? Tutto ciò, in fondo, in va contro il diktat femminista importante? In parte sì, e va bene così.
Ecco una lista di ragioni, alcuni frutto della mia esperienza personale (tralascio l'estetica, ma va detto che molti uomini ucraini sono bellissimi) perché una donna italiana dovrebbe avere una relazione con uno slavo:
- meno confusione nei ruoli: gli uomini ucraini e russi (ma anche di altre nazionalità ) sono "veri uomini". Con loro puoi stare sicura che non ti chiederanno di certo di dividere il conto, non avranno crolli emotivi di fronte a te e non si comporteranno come dei mammoni o dei Peter Pan. Faranno gli Uomini, punto, soprattutto se hanno più di 20'anni.
- Essendo tradizionali nei ruoli di genere, saranno spesso d'accordo con l'idea di fare da provider in una relazione. Quindi meno responsabilità economiche sulla donna.
- Con loro mi sento più protetta. Si sforzano di risolvere i problemi e di non crearne, sono emotivamente maturi (certo non tutti, ma un buon 90%). Esiste l'espressione "sentirsi come dietro un muro di pietra": esattamente, il tuo uomo ti farà sentire protetta come dietro un muro di pietra. Se non lo fa, avete beccato lo slavo difettoso.
- Appartengono a culture ricche di tradizioni interessanti.
Ne potrei elencare altri, ma al momento mi fermo qui.
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