Passa ai contenuti principali

Perché l'Occidente è depresso?

Risultati immagini per child depressionPoco fa leggevo un breve saggio su un sociologo di nome Furedi, e man mano che lo leggevo restavo sorpresa dal fatto che un italiano manifestasse un pensiero così poco italiano. Insomma, a pelle i conti non mi ridavano: nelle sue parole non riconoscevo il pensiero Occidentale e nemmeno quello italiano del Duemila. Ed ecco che, inevitabilmente, qualche riga più in là mi sono accorta che il mio sesto senso aveva fatto centro di nuovo: Furedi non è affatto un italiano, ma un ungherese. E allora ogni cosa è tornata a suo posto: ho riconosciuto al volo il pensiero orientale.

Ma insomma, perché l'Occidente è depresso? Com'è possibile che negli Stati Uniti oggigiorno un numero così impressionante di bambini assuma antidepressivi e calmanti? Com'è possibile che così tanti italiani parlino di depressione? Com'è possibile che quasi ogni fase della vita venga scandita da uno specifico tipo di depressione (depressione post-partum, fobia sociale, ansia sociale, bipolarismo, disturbo affettivo stagionale, ecc.?)

L'Occidente è depresso perché: 1) far credere alla gente di essere depressa è comodo anche per chi ci governa, in quanto così si riesce a pilotare il nostro sentire più intimo. Dunque, dall'alto è davvero difficile che parta una direttiva per smettere di pubblicizzare la depressione. Immaginatevi che scoop sarebbe se, all'improvviso, nelle bacheche degli ospedali e delle ASL appiccassero dei manifesti con scritto: << Depressione? NON ESISTE! >> 2) L'uomo ha smarrito il senso della vita e, quindi, anche la speranza per un futuro migliore. L'uomo dunque si trascina nella vita spesso in maniera apatico-depressa per la sola mancanza di una prospettiva futura, in senso trascendentale, positiva. 3) L'uomo non accetta più la presenza del dolore come parte integrante dell'esistenza umana.

Ma vediamo più in dettaglio questi punti. Partirei dal 3 per arrivare all'1.

3- L'uomo non accetta più l'idea che la presenza del dolore sia una parte integrante dell'esistenza umana.

Risultati immagini per successI media, attraverso la pubblicità, ci propinano sempre e solo ideali di persone di successo, ricche, belle, giovani, senza problemi. Si fa intendere comunque che, per arrivare al successo, occorra una formazione estenuante, autostima e competitività feroce.
Se le persone smettessero di guardare SOLO a queste icone, invero fittizie, create ad arte per indurre al consumo e basta, forse si sentirebbero meglio. Se leggessero, ad esempio, le vite dei santi si accorgerebbero che queste persone meravigliose hanno spesso lottato contro "demoni interiori" e hanno sofferto parecchio nelle loro vite. Alcuni sono morti in modo atroce e hanno condotto un'esistenza per lo più immersa nel dolore.
La vita è anche dolore. Soffrire ogni tanto, per un lutto, un problema, un cambiamento, una catastrofe, non è spia che qualcosa non va, non è segno di patologia, bensì è segno che tutto funziona bene, che siamo umani. Soffrire è normale. Spesso sbagliano già i genitori quando tentano di mettere i figli sotto una campana di vetro per proteggerli dalle brutture della vita. Purtroppo - o per fortuna - questo è impossibile. Persino il Buddha si è risvegliato ad un certo punto.

2 - L'uomo ha smarrito il senso della vita.

Risultati immagini per orthodoxyUn tempo la religione ci faceva sperare in un futuro migliore nell'Aldilà (il Paradiso, il Giudizio Finale, la Terra dei Giusti); poi la scienza ci ha fatto sperare in un mondo migliore, quando essa era finalizzata al miglioramento della vita. Infine la rivoluzione. In particolare quella Comunista. Il mondo ha sperato nella creazione di una società giusta su questa Terra. Ma col crollo del Comunismo e con la scienza che ormai procede senza uno scopo chiaro, l'esistenza dell'umanità pare non avere un senso, se non quello di soddisfare i piaceri materiali imminenti, accumulare ricchezze e successo, causare invidia negli altri, consumare, bruciare tappe. Si tratta di uno stile di vita che fagocita tutto, uno stile di vita bulimico che non porta pace interiore.
Questa è ottenibile solo attraverso una vita guidata dalla religione o dalla filosofia. Ma la prima cura per la depressione resta la fortificazione dell'anima, il temperamento del carattere attraverso la consapevolezza che la vita è fatta anche di dolore e di esperienze negative, senza che queste cagionino poi per forza una patologia psichica. Fare esperienze molto dolorose anzi ci può persino aiutare a forgiarci e, dunque, a non soffrire poi successivamente, imparando ad apprezzare quello che abbiamo. E qua entra in gioco il pensiero russo-ucraino.
Molti occidentali sono soy-boys, sono frignoni viziati che quando cadono non sanno rialzarsi, per i quali ogni deviazione da una vita perfetta, vista in TV, è una catastrofe megagalattica. 

1. Far credere alla gente di essere depressa fa comodo a chi ci governa.

Risultati immagini per iperattivitàIo trovo la società occidentale molto più conformista di quella slava, ad esempio. In occidente puoi essere chi vuoi, ma su almeno cento punti devi essere un conformista, nel senso che devi seguire il pensiero della massa, anche se esso è delirante. Per esempio guai a dire che il sesso è qualcosa di prestabilito geneticamente e che non ci si può sentire maschi o femmine a piacere, a meno che non si sia fisicamente ermafroditi. Chi dice che ci si possa sentire maschi pur essendo femmine non è meno delirante di chi si proclama Napoleone, sebbene sia possibile avere dei tratti caratteriali mascolini (ma da qui a sentirsi uomo ce ne passa!). Guai a contestare tante piccole minuzie (leggasi stronzatine) spacciate per libertà.
Come sedare chi si sente diverso, chi non è a proprio agio in questa società schizofrenica? Con gli psicofarmaci, ovviamente! In questo modo i vari Ministeri della Salute possono persino stabilire come ci dobbiamo sentire e comportare. Negli Stati Uniti, ad esempio, qualcuno ha stabilito che i bambini non debbano essere troppo attivi. Un bambino troppo attivo e che non sta al passo con la società schizofrenica, bulimica e ipercompetitiva come quella americana sarà subito individuato come affetto da "deficit di attenzione e iperattività". 

Vedete, io sono una di quelle a cui a scuola la mente faceva voli pindarici stupefacenti. La proff. parlava di algebra e il mio cervello era in Giappone. Ma vivo lo stesso e non ho mai pensato di soffrire di deficit d'attenzione, grazie a Dio questa parola non era ancora stata inventata e al massimo potevo essere una somara vecchio stampo in matematica.
Semplicemente di certe materie non me ne fregava né me ne frega ancora nulla. E' il mio CARATTERE, altro che deficit di attenzione! Un'altra balla che ci propinano è che siamo tutti uguali e con un certo impegno possiamo raggiungere tutti gli stessi risultati. Boiata. Come potrei io, ad esempio, laurearmi in matematica se alla tabellina del 3 la mia mente era già in Giappone? Beh, forse in sette vite potrei raggiungere i risultati di altre persone nate con un cervello matematico, e non lo dico per mancanza di autostima, altra boiata inventata dagli americani, anzi, io mi stimo tantissimo, così tanto che sono convinta anche di avere un CARATTERE, al quale evidentemente la matematica sta semplicemente sul cazzo. Ma la mia massima stima per chi invece è nato matematico (ma anche per chi è nato chief, linguista, filosofo, ecc.) Siamo tutti diversi, non tutti uguali! 

Bene, spero di avervi dilettato anche stasera.
Do svidaniya, tovarishchi!

Commenti

  1. L'articolo molto bello. In caso quando un uomo manca Dio, poi di solito crede solo in se' stesso. Questa persona sembra molto forte, molto brava, molto emancipata. Ma c'e' il problema-questa posa non e' possibile vivere da sempre -perche' un uomo non e' Dio. Ci sono i momenti della debolezza, le malatie, i fallimenti, che sono normali ecc. Altra cosa: la scuola elementare, la medie e' per tutti/e poi possiamo scegliere.

    Non capisco bene qual e' la distinzione fondamentale nel pensiero occidentale e orientale, perche' da noi c'e' anche il capitalismo, l'ateismo ecc.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Per esempio nei paesi ex sovietici non esiste la depressione o comunque non se ne parla tanto come da noi. Esistono problemi da risolvere, tristezza ecc. ma non la depressione da curare con le pillole. Questa è una trovata occidentale, infatti 6/10 dei depressi del globo si trova in occidente, nonostante gli occidentali siano una minima parte della popolazione mondiale. Dunque oggi ci si domanda se siano più depressi gli occidentali per il loro stile di vita o perché la depressione è una malattia inventata e come tale può essere diagnosticata solo dove si crede alla sua esistenza. Furedi mi è parso scettico in merito all'esistenza della depressione e lì mi si è accesa la spia che Furedi non fosse italiano e nemmeno occidentale.

      Elimina
    2. La gente in genere nei paesi ex sovietici parla meno delle sue emozioni. Neanche i bambini non parlano molto dei suoi sentimenti, questo e' la domanta della mentalita'. Magari che gli occidentali parlino troppo della questa malattia mentale come se sia una cosa normale. Secondo me alcuni giovani che sono depressivi/e sono spesso solo viziati/e, questa gente e' possibile guarire, il lavoro e' molto utile. Ma esiste anche la depressione come la mancanza della speranza-la malatia spirituale che e' pericolosa. Non dimenticare che il percento degli suicidi e' nei paesi ex sovietici maggiore.

      Elimina
  2. A conferma che le donne lasciate libere di agire a piacere, e non avendo più
    una scala di valori da rispettare in quanto manca la condanna sociale che
    c’era una volta, danno libero sfogo alla loro natura selvaggia e distruttiva
    che lentamente sta portando all’oblio la civiltà occidentale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Che c'entrano le donne? Ci sono certi uomini debosciati in giro. Le donne sono stronzone bagascione che guardano solo l'uomo con la BMW? E chi lo permette? Gli uomini! Uomini che anziché dire loro : << Ah bella, se vuoi quella macchina o studi e lavori o fai 3.500 pompini (ognuno di 10 euro).>> si lamentano online.

      Elimina

Posta un commento

Post popolari in questo blog

Uomini slavi vs uomini italiani

L'Italia diventa sempre più un paese multietnico, e come tale sta assistendo all'incremento di coppie miste, in cui i partner hanno nazionalità, culture, e talvolta anche religioni, diverse. Oggi parleremo delle differenze osservate da una nostra collaboratrice, che per ragioni di privacy chiameremo qui Anna, fra gli uomini italiani e gli uomini slavi all'interno di una coppia. << Ciao Anna. Tu hai avuto una relazione con un uomo italiano e un uomo dell'Est Europa. Di che paese per l'esattezza? >>  << Ucraina. >> << Esistono davvero delle differenze fra uomini slavi e uomini italiani, oppure sono solo pregiudizi? Si dice, per esempio, che gli uomini dell'Est bevano un sacco e siano talvolta maneschi. Tutto ciò è vero? >> << Mi sento in dovere di spezzare una lancia a favore degli uomini dell'Est contro questo pregiudizio, o meglio, fare chiarezza. In Ucraina si beve un sacco, per una questione...

Cosa regalare ad una donna russa

Il Natale si avvicina e, se la vostra bella è russa, ecco una lista di idee-regalo molto popolari nei paesi russofoni. Qui troverete alcuni degli oggetti più ambiti dalle donne russe, che tradizionalmente vengono regalati dagli uomini. Ho cercato di inserire nella lista gadgets di vario prezzo, a seconda di quello che vorrà essere il vostro sforzo economico e dal grado di intimità che avete con la vostra donna. 1. FIORI Il regalo più semplice di tutti, il regalo per eccellenza, quello per le occasioni casual, per i primi appuntamenti, ma anche per ogni giorno. Un uomo russo regala spessissimo i fiori alla sua donna, non attende per forza un'occasione speciale. Sicuramente è un regalo molto bello per impressionare una donna russa durante i primi appuntamenti e da donare per la Festa della Donna, una celebrazione molto sentita nel mondo russo. I fiori devono essere sempre in numero dispari e, ricordate, una rosa singola potrebbe non destare molto entusiasmo in una donna russa....

Uscire con un russo

Questo articolo è dedicato alle donne italiane che si stanno vedendo con un uomo russo (o di un altro paese slavo dell' ex URSS, in fondo cambia poco), perché, se è vero che i russi sono comunque europei, il loro approccio è decisamente diverso da quello degli italiani per ragioni meramente culturali. Per non fraintendere alcuni gesti da parte del vostro "mushchina" vi fornirò una lista degli atteggiamenti tipici dell'uomo russo, i quali non indicano affatto una mancanza di interesse nei vostri confronti ma che semplicemente fanno parte dell'essere russo. 1. SALUTI E AFFETTO IN PUBBLICO Uomo e donna non si salutano mai con un bacio sulla guancia. Il bacio è una cosa intima, riservata alle coppie. I russi non sono bigotti, ma sono decisamente riservati per quanto riguarda le manifestazioni fisiche d'affetto in pubblico. Ciò li può far sembrare freddi, ma rotto il ghiaccio sono molto amiconi e romantici. In fondo il bellissimo romanzo "Anna Kareni...

L'energia maschile: cos'è e perché attrae

Vi siete mai chiesti perché alcuni uomini, magari non belli e neanche ricchi, hanno accanto una strafiga mentre altri uomini, belli, ricchi e intelligenti, magari si beccano anche le corna?  Molto spesso la gente ritiene sommariamente che un uomo, per attrarre una donna, debba avere almeno una di queste due cose: soldi o bellezza. Ma la realtà smentisce questo assioma: a chi non è capitato di avere un amico ricco che colleziona due di picche, bellocci che vengono mollati e fighe che vanno sottobraccio con tipi che magari sono pure bruttini? Io conosco tutte e 3 queste circostanze.  Nel precedente post ho parlato di ENERGIA YANG, cioè di tutte quelle caratteristiche che appartengono all'universo maschile per natura. Cioè, detto in chiave cristiana, quelle caratteristiche che Dio ha dato all'uomo e non alla donna, e viceversa. Ho parlato anche di energia YIN, cioè ciò che appartiene per natura all'universo femminile.  In seduzione, o comunque nel mondo italiano, q...

Perché agli italiani piacciono le donne dell'Est?

  "Perché tanti italiani scelgono donne dell'Est?" , questa era la domanda apparsa qualche giorno fa su un noto social network. Si tratta di un tema che ricorre spesso nella penisola, fin dai tempi in cui la Perego fece scalpore con la sua lista dei dieci motivi per cui scegliere una donna dell'Est. Non mi sorprende il fatto che la lista fece infuriare le italiane, del resto le donne venivano trattate come prodotti inscatolati, ognuno dotato di una propria etichetta con scritto sopra pregi e difetti. Inoltre la lista era basata solo sul punto di vista maschile, facendo passare il messaggio che gli uomini siano acquirenti di prodotti (le donne) che vengono pubblicizzati in base alle proprie caratteristiche "di fabbrica". E, tanto per cominciare, questo è uno dei motivi per i quali io stessa non ho voluto un uomo italiano. Infatti leviamoci dalla testa che tutto ruoti intorno all'uomo italiano, ci sono miliardi di uomini nel mondo e solo alcuni di questi s...