Come molti miei lettori ormai sapranno, questo blog si occupa parzialmente anche di incels e delle community redpill, ma sempre attraverso lenti femminili.
Uno dei punti in cui il movimento degli incels e dei diritti maschili si incrocia con questo blog è il geomaxing. Con questo termine si indica lo spostamento, da parte di un uomo incel, per conoscere una donna verso Paesi in cui o il proprio aspetto fisico o il proprio reddito vengono percepiti come più appetibili dalle donne del posto, facendo aumentare le possibilità, per il celibe involontario di turno, di incontrare o di avere relazioni sessuali o sentimentali con donne del posto e, se tutto va bene, persino di trovare una moglie.
Ma, prima di tutto, perché questo fenomeno ha bisogno di una soluzione, a livello sociale?
La prima reazione da parte della società verso gli incels è quasi sempre il rifiuto. La maggior parte dei blog, forum e persino istituzioni sembrano trattare gli incels come reietti e misogini da curare, mentre le cause del fenomeno vengono quasi sempre insabbiate. In pratica viene detto loro, a dei ragazzi o uomini che provano un reale disagio interiore, che il problema, se non trovano una donna in patria, sono loro e che la società non deve loro niente. Certamente il consiglio di curarsi fisicamente e continuare a formarsi è utile, ma da solo non basta.
Inoltre, man mano che studiavo la situazione sociale nei Paesi russofoni, e persino in Cina, mi sono resa conto che ormai ovunque ci sono uomini che vengono scartati, per le più disparate ragioni, dalle connazionali, ma che hanno poi una discreta fortuna all'estero. Uomini che possono tornare validi, efficienti e socialmente inseriti e soddisfatti.
Siccome mi occupo principalmente di Est Europa, leggendo i loro forum mi sono resa conto che: 1) sì, gli incels esistono anche in Paesi reputati paradisi per rimorchiare dagli incels occidentali, come Russia e Ucraina 2) Gli stessi uomini russi e ucraini, uscendo dai loro Paesi, si sono resi conto che in Europa occidentale, America Latina e Asia è facile conoscere donne adeguate, interessate a conoscere uomini russi e attratte dall'aspetto fisico slavo. E, spesso, riescono persino a contrarre matrimonio con una straniera e avere dei figli. Il tutto mentre in patria venivano scartati e finivano depressi e alcolizzati, se non anche suicidi (la Russia detiene il record mondiale di suicidi maschili, altro che paradiso per gli uomini!).
Perché ciò è importante?
Una cosa che ho imparato studiando il mondo russo è che la psicologia occidentale tende molto di più all'introspezione e alla risoluzione dei problemi interiori attraverso l'autoanalisi; quella sovietica, invece, tendeva a risolvere i problemi esterni in modo da far tornare le persone utili alla società. E qui giace la risposta alla domanda-> un uomo infelice, incapace di trovare una partner adeguata e inabile a costruire una famiglia, è spesso meno utile non solo a sé stesso, ma anche alla società nel suo complesso. Non ha motivazione di andare al lavoro, spesso alterna fasi di disoccupazione a fasi di gioco d'azzardo, alcolismo o frequenta prostitute. Non ha interesse a mantenere un lavoro, né particolare interesse a crescere professionalmente e a guadagnare di più. Ma, lo stesso uomo che prima era "perso" o poco utile alla società, diventa molto più efficiente e motivato quando a casa ha una moglie e dei figli. Ho visto con i miei occhi ex incel che conducevano vite dissolute o, al contrario, senza senso, diventare ottimi mariti e grandissimi lavoratori una volta trovata una partner e avuto dei figli. Mi sento infatti di dire che il matrimonio è ancora un fortissimo stabilizzatore sociale.Gli incels russi.
I Paesi russofoni racchiudono un mix di elementi altamente tossici per gli uomini russi e ucraini che vi abitano: da una parte questi devono essere performanti e la società esprime giudizi severi su chi si perde e fallisce nel suo ruolo di fornitore e difensore. Dall'altra la narrativa più comune dipinge le donne slave come delle dee di bellezza e di altissimi valori morali, qualcosa di troppo superiore al Vanya medio, tanto che molte donne russe e ucraine preferiscono cercare un partner straniero piuttosto che riprodursi con un Vanya qualunque. E, se anche arrivano alla riproduzione, divorziano facilmente quando i problemi bussano alla porta. Molte sembrano reputare il Vasya o il Petya medio semplicemente indegni del matrimonio con una "dea slava" e, a quanto pare, molti russi e ucraini si sono, ehm, rotti le scatole di questa narrativa.Man mano che i ragazzi russi e ucraini hanno iniziato ad uscire dai propri Paesi e ad avere relazioni con donne dell'Europa occidentale, si sono resi anzi conto che le donne occidentali sono più adeguate e hanno un approccio meno esigente e più rilassato verso gli uomini. Degli uomini slavi ammirano la forza fisica, il coraggio, la cavalleria e la bellezza e spesso si sentono viziate e accudite da loro. Solitamente nascono delle belle famigliole e il tasso di divorzi fra uomini russi e straniere è molto più basso del tasso di divorzi da connazionali.La soluzione è lo scambio.
Io credo che il geomaxing sia, in effetti, l'unica soluzione sensata al problema incels. Però finora il processo di viaggiare per conoscere una donna straniera è stato lasciato all'iniziativa individuale degli uomini: i coach online suggerivano spesso agli incels di spostarsi all'estero, ma offrivano scarsissima diversificazione, ovvero suggerivano determinati Paesi avendo sempre in mente l'incel medio occidentale. Tuttavia è praticamente inutile suggerire ad un incel russo di cercare moglie in Ucraina o in Russia, mentre avrebbe molto più senso in Italia, Grecia o Spagna.
Un'altra critica a questi coach la devo fare: danno per scontato che l'incel sia benestante, abbia soldi per viaggiare ora a destra ora a sinistra, e che abbia tempo da perdere. Spesso le destinazioni proposte sono molto lontane ed esotiche rispetto al luogo d'origine (Colombia, Vietnam, Filippine, Russia siberiana) e fuori budget e fuori tempo per una fetta enorme di uomini, soprattutto se del sud od est Europa.
Non tutti hanno le risorse per spostarsi spesso e per un periodo di tempo adeguato per trovare una moglie, tanto più che chi è incel spesso non è ricco. Non sono tutti americani benestanti, insomma.
Ecco perché, secondo me, l'Unione Europea dovrebbe prendere in mano la questione e organizzare pacchetti di viaggio o agenzie di dating online pensate apposta per gli incel e per le femmine interessate a conoscere un partner straniero, con percorsi personalizzati in base all'origine etnica e alla compatibilità culturale, e offrendo contatti con donne sì straniere, ma che vivono in Paesi più vicini a quello dell'incel (ad esempio Polonia-Italia, Inghilterra-Moldavia e così via) e intensificare i voli low cost fra i Paesi europei, con sconti per gli incels o qualcosa del genere. Sarebbe anche un modo per integrare meglio le popolazioni europee fra loro e rilanciare la popolarità dell'Europa fra i giovani maschi.
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